Bibliografia digitale per la storia della città di Novi Ligure e del territorio novese.

di DIMITRI BRUNETTI – VALENTINA MALVICINO – IRINA MARTELLATO – ELENA CAMANI – MATTEO CLERICI

Il Centro comunale di cultura conserva al suo interno una importante raccolta di materiali che testimoniano le vicende della Comunità e vengono utilizzati per la diffusione della cultura e l’istruzione della cittadinanza. In particolare il Centro comprende i beni librari della Biblioteca civica e i beni documentari dell’Archivio storico.

I beni culturali di carattere archivistico e librario vengono da molti anni forniti alla cittadinanza in modalità tradizionali, anche se le nuove tecnologie ne possono garantire una fruizione più estensiva da parte di una utenza più ampia.

Nell’estate 2007 la Biblioteca civica ha definito un progetto denominato «Biblioteca digitale per la storia locale del novese» che la Presidenza del Consiglio dei ministri ha approvato con la concessione del personale previsto dal progetto nazionale di Servizio civile.

Il progetto «Biblioteca digitale per la storia locale del novese» è stato coordinato da Dimitri Brunetti, realizzato dal gruppo di lavoro del servizio civile nazionale formato da Elena Camani, Matteo Clerici, Valentina Malvicino e Irina Martellato, che si avvale della consulenza tecnica di Stefano Gazzaniga e Caterina Ronco. Lo stesso progetto si poneva l’obiettivo di digitalizzare la parte più rappresentativa del patrimonio librario locale riferito alla storia, alle vicende e al patrimonio della città di Novi Ligure e del territorio novese, oltre che di immettere in rete web le copie informatiche dei testi locali al fine di promuoverne la conoscenza.

Gli obiettivi che si ci si proponeva di realizzare erano:

– acquisire digitalmente tutti i volumi che costituiscono la parte più preziosa e importante del fondo librario locale nel rispetto degli standard tecnologici e della metodologia adottata nei progetti analoghi,

– valorizzare e rendere disponibili ad un pubblico sempre più vasto pubblicazioni altrimenti difficilmente reperibili,

– tutelare e conservare i materiali originali, per loro natura preziosi.

Nel corso del progetto, della durata di un anno a partire dal dicembre 2007, sono stati digitalizzati cento volumi e opuscoli[1] di particolare importanza per la ricostruzione della storia novese, datati dal 1693 al 2007, per un totale di quasi diciassettemila pagine[2]. Si tratta per la maggior parte di opere di autori locali, pubblicate in un numero ridotto di copie e che quindi sono di difficile reperibilità anche sul territorio.

I materiali elettronici, disponibili per gli utenti della Biblioteca civica di Novi Ligure anche in formato pdf e pubblicati a cura della Regione Piemonte sui principali siti web di Biblioteca digitale[3], assumono un ruolo di evidente importanza per la memoria della storia e delle tradizioni locali. Infatti, la pubblica diffusione di opere di per se’ rare, il cui formato ne garantirà la conservazione per molti anni, costituisce la migliore garanzia di tutela della rappresentazione letteraria del territorio novese. Certo, il lavoro è appena iniziato, e a queste prime cento opere se ne dovranno aggiungere tante altre per la definizione di una esaustiva bibliografia novese.

Queste pagine si propongono di far conoscere il lavoro fatto e di contribuire alla realizzazione di una bibliografia novese[4], non solo con la selezione dei volumi all’interno di una raccolta molto ricca e con la realizzazione del formato digitale, ma anche con la pubblicazione degli abstract di tutti i cento libri e opuscoli corredata dall’indice degli autori.

 

Cento volumi digitali per la storia locale

1. Fra Ambrogio da Nove, Ristretto di Maraviglie operate in Nove dalla Madre di Dio Vergine Lagrimosa, Anversa, 1693, 59 p.

Il breve volume secentesco redatto da Fra Ambrogio Da Novi è dedicato alla figura della Santa patrona della città, la Vergine Lacrimosa, venerata nella chiesa Collegiata di Novi Ligure. Il testo si apre con una lunga invocazione alla Vergine, nella quale vengono elencati i numerosi appellativi con i quali può essere onorata, viene fornita una spiegazione dell’immagine teologica della Lacrimosa e viene ribadita la richiesta di protezione sulla città e i suoi cittadini. Inizialmente viene descritta la città di Novi Ligure, riferendosi alle sue origini, ai suoi collegamenti politici con Genova e alle personalità più illustri che vi hanno abitato nel corso del tempo. Poi si passa a parlare della Chiesa della Collegiata, delle chiese a lei connesse, ossia San Pietro, Sant’Andrea e San Nicolò, degli oratori, delle confraternite e degli ordini sacri operanti sul territorio novese. Vengono quindi narrati gli episodi in cui la Vergine Lacrimosa avrebbe protetto la città da pericoli bellici o naturali e vengono descritti i numerosi miracoli di guarigione che avrebbe operato su  molti cittadini novesi, dei quali si ricordano il nome e le vicende personali. Il volumetto si conclude con tre componimenti poetici scritti in onore della Vergine e riferiti anche alla grandezza e all’importanza del testo di Fra Ambrogio.

 

2. Giuseppe Antonio Bottazzi, Osservazioni storico critiche sui ruderi di Libarna, Novi Ligure, Tessera, 1815, 186 p.

Il testo offre una serie di osservazioni analitiche relative al sito archeologico di Libarna e al territorio ad esso collegato,  nelle sue immediate vicinanze. Nella prima parte vengono ricostruite le vicende storiche della città romana, soffermandosi sulla sua significativa ubicazione geografica in relazione alle vie di comunicazione dell’epoca, in particolar modo sulla via Postumia. Vengono quindi riferite delle congetture sulle possibili cause che ne decretarono la rovina all’alba delle prime invasioni barbariche nella zona. Nella seconda parte viene indagata l’origine di alcuni castelli sorti nelle vicinanze perché costruiti probabilmente con materiali provenienti dall’antica città romana: si tratta del castello di Arquata Scrivia e di quello di Serravalle Scrivia. In conclusione, viene riportata un’ipotesi sulla fondazione della comunità di Novi Ligure, ponendosi il dubbio se possa farsi risalire o meno ai cittadini libarnesi fuggiti dal loro territorio. Il volume si chiude con un’appendice riguardante i reperti archeologici più importanti ritrovati durante gli scavi del sito.

 

3. Goffredo Casalis, Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, Torino, G. Maspero librajo e Cassone e Marzorati tipografi, 1843, vol. XII, 775 p., estratto pp. 580-620

La scheda dedicata al Comune di Novi Ligure è estratta dall’opera di Casalis che raccoglie in ordine alfabetico le descrizioni storico-geografiche delle città e dei paesi del Regno sabaudo. Il testo si sofferma sulla descrizione di Novi e del suo territorio, degli edifici civili e religiosi, delle ricorrenze e dei personaggi e tratteggia anche le vicende storiche della città.

 

4. Giovanni Melchiori, Osservazioni igieniche sulla trattura della seta in Novi, Voghera, Tipografia di Cesare Giani, 1845, 77 p.

Il volume raccoglie alcune osservazioni sulla lavorazione della seta a Novi Ligure. Nella prima parte vengono descritte la struttura delle filande e il metodo di lavorazione della seta e ci si sofferma sulle malattie alle quali erano esposti i lavoratori. Nella seconda parte vengono analizzati gli effetti negativi che l’industria serica può portare alla popolazione cittadina e come porvi rimedio.

 

5. Guida delle città di Novi Ligure, Ovada, Gavi e del comune di Serravalle Scrivia contenente cenni storici e topografici delle singole città, Novi Ligure, A. Reali, 1889, 81 p.

La pubblicazione contiene, per ciascuna delle città indicate nel titolo, una breve descrizione della posizione geografica e una guida sintetica con la denominazione delle piazze e delle vie principali, delle chiese, dei monumenti, delle opere pie, ecc. Vengono citati gli indirizzi dei più importanti professionisti e commercianti, e indicati gli orari dei mezzi di trasporto pubblico. Al fondo è presente una sezione intitolata «Annunzi speciali», che contiene una raccolta di riquadri pubblicitari.

ristretto da maraviglie

6. Oliviero Iozzi, Cenno storico della Antica Libarna, provincia di Alessandria, circondario di Novi-Ligure, Pisa, Tipografia editrice Galileiana, 1890, 104 p.

Il volume offre una visione generale del sito archeologico di Libarna e una descrizione specifica delle sue rovine. Nella prima parte del testo vengono fornite indicazioni sulle vicende storiche della città romana, soffermandosi sulla sua ubicazione geografica, sulla sua conformazione urbanistica e sugli edifici che ancora oggi si possono riconoscere tra le rovine del sito archeologico. Si accenna inoltre alla presenza di numerose lapidi e ai materiali antichi ritrovati in loco durante gli scavi. Nella seconda parte vengono raccolti i disegni illustrativi di molti reperti riferibili alla città antica, suddividendoli in sezioni diverse a seconda del luogo di appartenenza originaria e della collezione in cui erano conservati sul finire del secolo XIX. Il volume permette quindi di avere un quadro complessivo dei documenti materiali ricavati dal sito archeologico di Libarna e delle numerose collezioni, private e pubbliche, in cui sono confluiti.

 

7. Angelo Francesco Trucco, Gli ultimi giorni della Repubblica di Genova e la Comunità di Nove tratti da documenti inediti per Angelo Francesco Trucco, Milano, Carlo Aliprandi, 1901, 464 p.

Il volume descrive l’impatto delle campagne militari napoleoniche sul territorio riferibile alla Repubblica di Genova, sia dal punto di vista politico, sia da quello sociale. Nella prima parte viene descritta la vita sociale e gli incontri con l’aristocrazia genovese di Napoleone e della sua famiglia, soffermandosi in modo particolare sulla figura di Giuseppina Bonaparte e sui rapporti che intratteneva con le nobildonne di Genova. Nella seconda parte vengono approfondite le vicende politiche inerenti l’arrivo del Primo console in Italia e i cambiamenti che ne sono seguiti all’interno dell’ordinamento della Repubblica. La terza parte è dedicata a Novi Ligure, di cui vengono descritti fatti e personaggi significativi della sua storia dalle origini, per giungere poi a raccontare gli eventi cronologicamente più prossimi, legati all’avvento di Napoleone sul finire del Settecento. Il testo offre nel complesso un’ampia visione del quadro storico e sociale dei territori liguri in epoca napoleonica.

 

8. Angelo Francesco Trucco, Gallia contra omnes. L’anno 1799. Appunti storici e militari sugli avvenimenti d’Italia, Milano, Libreria editrice nazionale, 1904, 532 p., estratto dei capitoli XIII-XVI, pp. 303-411

L’opera si presenta come un dettagliato racconto degli avvenimenti storici e militari  che sconvolsero l’Italia nel 1799. L’estratto preso in considerazione si sofferma sugli eventi relativi alla situazione politica e militare dell’alessandrino, e in modo particolare di Novi Ligure. Vengono descritti con molta precisione i personaggi, i fatti, i campi di battaglia, gli schieramenti e gli scontri che caratterizzarono la Battaglia di Novi, dell’agosto del 1799, e si ricostruiscono anche gli antefatti politici e le conseguenze per la città di questo importante avvenimento.

 

9. Vittorio Bozzola, La terra di Novi, Alessandria, Tipografia Piccone, 1904, 16 p.

Il breve opuscolo presenta la trascrizione della relazione esposta dallo storico e bibliotecario comunale Vittorio Bozzola in occasione di una conferenza dedicata alle origini di Novi Ligure tenutasi nel 1904. Il testo, estratto dalla «Rivista di storia, arte ed archeologia della provincia di Alessandria»  presenta le teorie di vari storici relative all’origine della città e del suo nome: vengono proposte in particolar modo le considerazioni di Lorenzo Capelloni e Giuseppe Bottazzi.

 

10. Ferdinando Gabotto, Vincenzo Legè, Le Carte dell’Archivio Capitolare di Tortona (Sec. IX-1220), Pinerolo, Tipografia Chiantore-Mascarelli, 1905, 371 p.

Il volume raccoglie le trascrizioni dei documenti conservati presso l’archivio capitolare della Cattedrale di Tortona risalenti al periodo fra il secolo IX e il 1220. I trecentosedici testi trascritti dagli Autori si riferiscono ad attività e personaggi della vita religiosa e civile della città di Tortona e dei territori limitrofi collegati alla sua Cattedra vescovile. I documenti relativi alla zona di Voghera sono invece stati tralasciati in quanto oggetto di una pubblicazione specifica realizzata negli stessi anni e intitolata Documenti degli archivi tortonesi relativi alla storia di Voghera. Al termine del volume è inserita un’appendice che riporta alcuni documenti significativi per la storia civile ed ecclesiastica di Tortona, ma conservati presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano; si tratta dell’atto con cui l’imperatore Enrico III donò ad un suddito immobili nel Pavese, e l’atto della cessione fatta dai re Ugo e Lotario di beni nel Tortonese ad una loro alleata, la contessa Rotrude.

 

11. Angelo Francesco Trucco, I primi municipali della città di Nove, Alessandria, Società Poligrafica, 1906, 183 p.

Il volume raccoglie alcuni documenti relativi all’attività e all’evolversi delle vicende politiche della Municipalità novese e dei suoi amministratori in età napoleonica. Il testo evidenzia la parabola scaturita dall’iniziale entusiasmo verso le novità politiche e culturali francesi, fino allo scontro con Genova e il conseguente affievolirsi del fervore amministrativo.

 

12. Arturo Ferretto, Documenti genovesi di Novi e Valle Scrivia, 2 v., Pinerolo – Asti, Tipografia Brignolo, 1909, I: 352 p., II: 352 p.

L’opera raccoglie i documenti riguardanti le zone di Novi e della Valle Scrivia provenienti in gran parte dall’Archivio di Stato di Genova. La caratteristica principale dell’opera è la varietà delle testimonianze che comprendono, ad esempio, contratti di compravendita, trattati politici, mutui delle chiese. Il testo è diviso in due tomi: il primo comprende i documenti dal 946 al 1230, il secondo dal 1231 al 1260.

 

13. Novi Ligure ed il XII Congresso Storico Subalpino, Novi Ligure, Tipografia Cooperativa, 1909, 19 p.

Il breve opuscolo è stato redatto in occasione del dodicesimo Congresso della Società Storica Subalpina, tenutosi a Novi Ligure fra il 12 e il 15 settembre 1909. All’inizio viene presentata un’aulica prolusione relativa alla città, alla sua storia e alle bellezze del suo territorio; successivamente si descrive in modo sintetico la Società Storica Subalpina, soffermandosi  sulla sua fondazione, sugli scopi che si prefigge e sulla sua organizzazione interna. La seconda parte del testo è dedicata alla trattazione delle biografie di alcuni congressisti e dei loro studi, con la citazione delle relative pubblicazioni in merito. Tra i partecipanti al congresso compaiono: Ferdinando Gabotto, Carlo Evasio Patrucco, Giacinto Romano, Francesco Guasco di Bisio, Federico Eusebio, Felice Alessio, Giovanni Assereto, Vincenzo Legè, Vittorio Poggi, Antonio Cavagna Sangiuliani di Gualdana, Pio Evasio Cereti, Carlo Arnò, Flavio Valerani, Giuseppe de Bottazzi, Paolo Longo, Giuseppe Frola, Alessandro Colombo, Orazio Roggiero, Giuseppe Assandria, Alessandro Maragliano, Francesco Gasparolo, Gaetano Poggi, Armando Tallone, Giovanni Faldella, Giovanni Carbonelli, Giuseppe Giorcelli, Cesare Federico di Cambiano, Giacomo Demicheli, Francesco Poggi, Emilio Curletto, Gio. Batta Fasciolo, M. Torta, Guglielmo Calvi, Angelo Francesco Trucco, Vittorio Bozzola.

 

14. Atti del XII Congresso Subalpino, Torino, 1910, 62 p.

Il bollettino raccoglie gli atti del dodicesimo Congresso della Società Storica Subalpina, tenutosi a Novi Ligure dal 12 al 15  settembre 1909. Il testo propone le trascrizioni dettagliate delle discussioni avvenute durante le sei sedute dell’incontro novese. I temi trattati ricalcano le indicazioni dell’ordine del giorno del Congresso, riportato in calce agli Atti: 1) Approvazione del verbale dell’undecimo Congresso; 2) Relazione sull’operato della Società Storica Subalpina in rapporto coi deliberati dei Congressi precedenti; 3) Comunicazioni e proposte varie; 4) Quali lavori si potrebbero consigliare prendendo a base le pubblicazioni documentarie della Società Storica Subalpina; 5) Come debbano essere pubblicati i documenti della Storia del Risorgimento italiano, specialmente in relazione col Piemonte; 6) Ricerche sulle origini di Novi e sulla storia, topografia e toponomastica della regione Novese; 7) Dato che un Corpus nummorum nazionale o generale non si possa formare senza i precedenti studi sistematici d’archivio per le zecche e gli zecchieri, che cosa si dovrà fare in questo lavoro preparatorio per quel che riguarda specialmente il Piemonte?; 8) Lavori preparatori sulla Carta numismatica del Piemonte e della Lombardia. Osservazioni e proposte.

 

15. Vittorio Bozzola, Le vie di Novi. Conferenza del Prof. V. Bozzola bibliotecario comunale, Novi Ligure, Tipografia Cooperativa, 1910, 29 p.

Il piccolo volume contiene la sintesi della conferenza tenuta nel 1910 da Vittorio Bozzola, allora bibliotecario comunale, riguardante la denominazione delle vie novesi.

 

16. Angelo Francesco Trucco, Cartari dell’abazìa di Rivalta Scrivia, 2 v., Pinerolo – Novi Ligure, Tipografia Salvatore Raimondi, 1910-1911, I: 448 p., II: 271 p.

L’opera comprende le trascrizioni ricavate da due codici membranacei del XIII secolo conservati presso la Biblioteca Trivulziana di Milano. Il primo volume contiene la copia di 588 atti, il secondo presenta la sintesi di 728 documenti riguardanti il monastero di Rivalta Scrivia.

 

17. Vincenzo Daglio, L’ospedale S. Giacomo di Novi nelle sue vecchie carte e memorie, Novi Ligure, Tipografia Sartorelli, 1923, 79 p.

L’opera viene pubblicata alla conclusione di un lungo lavoro di studio e riordinamento delle carte dell’Archivio dell’Ospedale San Giacomo, portato avanti dall’Autore. Attraverso l’analisi e la citazione di molti documenti, nella prima parte del testo viene raccontata la storia dell’istituto, dalla sua probabile fondazione alla metà del XV secolo come ricovero per malati e bisognosi, gestito da una comunità religiosa, ai cambiamenti avvenuti nel XIX secolo con la donazione da parte del conte Edilio Raggio di un edificio per il trasferimento dell’ospedale.  Nella seconda parte ci si sofferma ad indagare i redditi e i mezzi sussidiari che hanno consentito all’ospedale di proseguire la sua attività di assistenza e si riportano i servizi e i regolamenti interni utilizzati per la gestione della struttura nel corso del tempo. Un interessante accenno viene fatto alle rassegne del Teatro dell’Ospedale, sorto nei primi anni del XVIII secolo e rimasto in attività almeno fino all’inaugurazione del Teatro cittadino Carlo Alberto nel 1839. Al termine del volume è stata inserita un’appendice che conserva la trascrizione di alcuni documenti d’archivio tra i più significativi per la storia dell’Ospedale e riporta gli elenchi dei benefattori a partire dal 1818.

 

18. Vittorio Bozzola, Vicende e figure della storia di Novi, Novi Ligure, Tipografia Sartorelli, 1925, 37 p. (ristampato in «Novinostra. Rivista della Società storica del novese», n. 3/2008)

Il testo del volumetto di Vittorio Bozzola, ormai introvabile nella sua edizione originale del 1925, viene riproposto nella ristampa inserita nel contributo di Agostino Bisio, intitolato Novi raccontata da un amatore della sua città. L’opera descrive inizialmente la geografia di Novi Ligure, ne racconta le origini facendo riferimento alle teorie di vari storici locali e ne descrive i più importanti avvenimenti politici e militari. Nella seconda parte del testo vengono riportate le biografie e le attività di numerosi personaggi che hanno avuto un ruolo importante nella vita politica, economica, sociale e culturale della città. Vengono ricordati: Nicolò Girardengo, Paolo da Novi, Andrea Doria, Lorenzo Capelloni, Faustino Gagliuffi, Francesco De Ambrosiis, Pier Domenico Figini, Pietro Isola, Gianfrancesco Capurro, Cristoforo Rolandini, Paolo Giacometti, Romualdo Marenco, Gerolamo Boccardo, Edilio Raggio, Mariano Dellepiane, Carlo Raimondi e Giacomo Basso.

 

19. Michelangelo Peretti, Le scuole medie della comunità di Novi Ligure: appunti storici dal 1470 al 1924, Novi Ligure, Premiata Tipografia Sartorelli, [1925],  34 p.

L’opuscolo ripercorre le vicende legate alla nascita e allo sviluppo delle scuole medie di Novi Ligure a partire dal 1470, anno della presunta fondazione delle scuole di latinità, fino all’entrata in vigore della riforma Gentile nel 1924.

 

20. Angelo Francesco Trucco, Antiche famiglie novesi, Novi Ligure, A. Sartorelli, 1927, 462 p.

Il corposo volume di Angelo Francesco Trucco racconta alcuni episodi della storia di Novi Ligure attraverso l’analisi di importanti personaggi e famiglie nobili della città. Ciascuno dei sessantasette capitoli è dedicato ad un particolare episodio storico, ad un preciso edificio, ad una certa famiglia o ad una istituzione. L’Autore, ad esempio, ricorda Gian Francesco Capurro e la sua attività di archeologo a Libarna; tratta più volte della famiglia Cavanna e di alcuni esponenti di essa; cita spesso il nome di Battista Fregoso e la sua attività a Novi; parla delle chiese di Sant’Andrea, della Collegiata e del Collegio dei Gesuiti; si sofferma infine sull’Ospedale San Giacomo e sugli Statuti della città. In appendice, al termine del volume, vengono riportate alcune informazioni sulla famiglia Cavanna tratte da documenti antichi e viene ripreso uno stralcio del manoscritto del parroco Boccardi relativo alla Collegiata.

 

21. Angelo Daglio, Esposizione Dini. Accademia di Novi V-VIII Gennaio MCXMXXVIII. Catalogo, Novi Ligure, Tipografia Sartorelli, 1928, 20 p.

L’opera è divisa in due sezioni. La prima è una succinta rievocazione della vita e della formazione artistica del pittore impressionista Pasquale Edoardo Perolo, in arte Dini, nato a Novi Ligure l’11 marzo 1867 e morto a Verona nel 1922. La seconda è un catalogo delle opere dell’artista, indicante assieme ai nomi dei rispettivi proprietari.

 

22. Angelo Francesco Trucco, Un cospiratore del 1833: Pietro Isola, Torino, Chiantore, 1928, 31 p.

Il testo descrive la vicenda umana e patriottica del soldato e intellettuale Pietro Isola. Egli, ufficiale nell’esercito sabaudo, venne accusato di far parte di una rete di cospiratori liberali antimonarchici. Giudicato da un tribunale militare, venne ritenuto colpevole ed espulso dall’esercito e condannato al confino a Novi Ligure. Da Novi prese avvio il percorso di riabilitazione di Isola, che lo vide prima apprezzato intellettuale poi, reintegrato nei ranghi dell’esercito, valoroso combattente delle Guerre di Indipendenza, infine provveditore agli studi della Provincia di Novi. In appendice al testo è presente un estratto delle carte processuali, ricavato dai documenti conservati dall’allora Regio Archivio di Stato di Torino.

 

23. Serafino Cavazza, Romualdo Marenco e la vita novese dell’Ottocento, Novi Ligure, Il Popolo di Novi, 1957, 263 p.

L’opera di Serafino Carlo Cavazza ricostruisce in modo preciso e dettagliato la biografia del celebre musicista Romualdo Marenco, nato a Novi Ligure nel 1841. I primi due capitoli sono dedicati ad un inquadramento generale della situazione politica e dell’ambiente culturale e artistico nella città nell’Ottocento, per conoscere il contesto nel quale è cresciuto il maestro. Nei successivi tre capitoli l’Autore ripercorre le vicende biografiche di Marenco, ne racconta l’infanzia, la formazione musicale, la prima attività e si concentra sull’analisi delle opere più significative: Excelsior, Le diable an corps, Amor e Sport. L’ultima parte del volume descrive la fondazione del Politeama di Novi Ligure avvenuta nel 1897, racconta gli ultimi anni di vita di Marenco e le manifestazioni di cordoglio per la sua morte, avvenuta nel 1907, e, infine, si sofferma sull’opera postuma del compositore intitolata Federico Struensée. Il testo si chiude con un’appendice nella quale sono raccolti alcuni scritti di Marenco accanto ad una prima bibliografia sul maestro.

 

24. Serafino Cavazza, La bella filandiera. Giornale novese del 1859, Tortona, Scuola tipografica S. Giuseppe, 1959, 47 p.

Il testo è stato realizzato in occasione del primo centenario dalla seconda Guerra di Indipendenza combattuta nel 1859. Con questo scritto l’Autore vuole rendere omaggio alla memoria dei cittadini novesi caduti in battaglia nei campi di Palestro e Solferino, ricordando le loro imprese belliche. Accanto al racconto dei fatti relativi alla guerra, vengono anche inseriti riferimenti alla vita sociale novese e piemontese del tempo. Il libro si sofferma sull’attività delle filande e sul lavoro delle filandiere, da cui il titolo, e descrive i principali eventi accaduti in Novi Ligure e i personaggi che ne furono protagonisti, narrando anche del matrimonio della principessa Clotilde di Savoia con il principe Giuseppe Napoleone, avvenuto a Torino proprio nel gennaio del 1859.

 

25. Serafino Cavazza, Quel 1860… Giornale novese di vita garibaldina, Tortona, Scuola tipografica S. Giuseppe, 1960, 48 p.

Il testo si propone di proseguire il racconto e la celebrazione del periodo risorgimentale novese, iniziati con l’opera «La bella filandiera», pubblicata l’anno precedente. In questo caso vengono descritti episodi storico-politici e di vita sociale a Novi Ligure nel 1860, in concomitanza con l’impresa garibaldina dei Mille e la successiva unificazione d’Italia. Il giornale, come viene definito dall’Autore, presenta testimonianze relative alla situazione politica italiana e all’attività di Giuseppe Garibaldi, riferimenti ad alcuni episodi bellici, ricordi di vita lavorativa nel novese e indicazioni sul mondo culturale di quegli anni, ponendo attenzione soprattutto alla letteratura e alla musica.

 

26. Serafino Cavazza, Curtis Novarum. Saggi e ricerche storiche, religiose, politiche, amministrative, economiche sullo sviluppo comunale di Novi Ligure dalle origini alla fine del secolo XIV, Tortona, Scuola tipografica S. Giuseppe, 1962, 293 p.

L’opera approfondisce le vicende storiche della città di Novi Ligure dalla sua fondazione  agli ultimi decenni del secolo XIV. Nell’introduzione l’Autore si sofferma sulla metodologia storica adottata per la composizione del testo, riferisce quindi le considerazioni sull’origine di Novi Ligure operate in precedenza da valenti storici locali quali Capelloni, Bottazzi, Trucco, Capurro e Bozzola, indica poi i documenti degli archivi civili e religiosi come materiali sui quali porre l’attenzione per nuove ipotesi di ricostruzione storica e infine riconosce la geografia come ulteriore strumento per lo studio del passato. Servendosi dunque di questi diversi mezzi, nel corso del volume l’Autore cerca di fornire un quadro ampio e completo sugli avvenimenti che contribuirono alla fondazione della città e al suo sviluppo politico, sociale ed economico nei secoli del Medioevo.

 

27. Eraldo Leardi, Novi Ligure. Lo sviluppo topografico, demografico ed economico negli ultimi quattro secoli, Alessandria, Tipografia Ferrari-Occella, 1962, 233 p.

Il testo fornisce una descrizione ampia e dettagliata di Novi Ligure e dei territori circostanti nel periodo compreso fra il secolo XVI e il secolo XX. Ad ogni periodo storico viene dedicato un capitolo, che presenta un inquadramento generale con il racconto degli avvenimenti storici e delle vicende amministrative, oltre a una trattazione specifica relativa allo sviluppo topografico, demografico ed economico della zona, del quale vengono fornite indicazioni quantitative  molto precise.  Il volume si chiude con un’appendice in quattro sezioni: due di esse riportano i dati della popolazione delle parrocchie alla fine del Cinquecento e nel 1798, con particolare riferimento agli stati delle anime delle Parrocchie di San Nicolò, San Pietro e Sant’Andrea. Le altre sezioni invece presentano due lettere inedite sui tentativi di staccare Novi da Genova e un saggio sulle fiere di cambio nel novese.

 

28. Clelio Goggi, Per la storia della Diocesi di Tortona. Raccolta di notizie storiche, 2 v., Tortona, Stabilimento Grafico Rossi, 1963-1964, I: 300 p., II: 443 p.

L’opera ripercorre la storia della Diocesi di Tortona e dei suoi territori, dalle antiche origini liguri sino alla seconda guerra mondiale. L’Autore si interessa sia ai fatti religiosi, sia alle vicende politiche che hanno portato mutamenti significativi nella zona. Nel primo volume Goggi si occupa della dominazione longobarda, di quella carolingia e dell’avvento di Barbarossa, oltre che della diffusione del cristianesimo, della fondazione di comunità monastiche e della costituzione di ospedali. Nel secondo tomo suddivide le notizie in precisi capitoli cronologici, dall’epoca di Federico II alla seconda guerra mondiale, e per ciascuna parte offre una panoramica sul quadro politico e poi riporta dettagliate informazioni sull’ambito religioso diocesano.

 

29. Serafino Cavazza, Notizie storiche sulla chiesa di S. Nicolò eretta in Novi con il titolo di basilica, Tortona, Scuola tipografica S. Giuseppe, 1964, 19 p.

L’opuscolo offre una sintetica panoramica sulla storia e sulla struttura architettonica della Chiesa dedicata a San Nicolò di Novi Ligure. Inizialmente vengono narrati gli eventi storici legati alla fondazione della chiesa nel secolo XI e vengono fornite informazioni relative alla vita del Santo e alla celebrazione del suo culto. In seguito ci si sofferma ad analizzare i caratteri architettonici della struttura e le sue peculiarità artistiche. Infine viene illustrata la vita religiosa della Parrocchia, descrivendo i riti legati alle festività più importanti dell’anno liturgico e fornendo un elenco delle personalità operanti presso la chiesa stessa.

 

30. Serafino Cavazza, Magnifica Comunità di Nove: saggi e ricerche storiche, religiose, politiche, amministrative, economiche sullo sviluppo comunale di Novi Ligure dal secolo XV alla fine del secolo XVI,  Tortona, Scuola tipografica San Giuseppe, 1965, 308 p.

Il volume di Serafino Cavazza narra la storia novese a partire dal dominio Visconteo dei primi anni del Quattrocento fino al 1590. La maggior parte delle informazioni è stata ricavata dai documenti dell’Archivio storico comunale e dagli archivi delle parrocchie e delle confraternite novesi, oltre che dall’opera di autori locali come Lorenzo Capelloni e Angelo Trucco. Ogni capitolo è corredato da un’appendice documentaria e da alcune illustrazioni.

 

31. Serafino Cavazza, Ospedale di Novi. L’ospedale S. Giacomo dei pellegrini, Tortona, Scuola tipografica San Giuseppe, 1966, 53 p.

L’opuscolo descrive la storia dell’Ospedale San Giacomo dei Pellegrini di Novi Ligure, dalla sua prima testimonianza in un documento trecentesco, agli eventi più recenti della metà del Novecento. L’Autore ricostruisce alcuni precisi avvenimenti storici, ripercorre lo sviluppo dell’istituzione ospedaliera e ne descrive il funzionamento nel XVIII secolo; si occupa poi del teatro interno dell’ospedale nel XVII secolo e racconta le vicende dell’edificio, della sua ristrutturazione a fine Settecento e del trasferimento nella nuova sede agli inizi del Novecento. Vengono ricordati infine gli insigni benefattori e viene delineato un primo piano di sviluppo per gli anni successivi. Il testo è corredato anche da alcune fotografie che illustrano la struttura ospedaliera.

 

32. Comune di Novi Ligure, Comune di Gazzuolo, P. Giacometti. Celebrazione per il 150° anniversario della nascita, Alessandria, Tipografia Arte Grafica, 1966, 82 p.

L’opuscolo, che è stato stampato per celebrare il 150° anniversario della nascita di Paolo Giacometti, prende avvio dalla descrizione del teatro popolare dell’Ottocento, per continuare narrando la vita del drammaturgo novese. Al fondo è elencata la produzione letteraria di Giacometti, dalle opere teatrali agli scritti inediti.

 

33. Serafino Cavazza, Novi Ligure città dell’acciaio, Tortona, Scuola tipografica San Giuseppe, 1967, 96 p.

Il breve testo di Cavazza delinea la storia dell’industria dell’acciaio a Novi Ligure dagli anni Dieci del Novecento alla fine degli anni Sessanta. L’Autore descrive lo sviluppo della produzione siderurgica, suddividendola in cinque capitoli cronologici relativi all’attività industriale novese negli anni Dieci, alla Ferriera dal 1912 al 1917, alle Acciaierie e Ferriere dal 1917 al 1930, all’Ilva dal 1931 al 1960 e all’Italsider dal 1961 al 1966. Vengono fornite indicazioni storiche e offerti riferimenti economici e dati numerici e tecnici sulla produzione e  sul ciclo di lavorazione dell’acciaio. Il testo è corredato da alcune fotografie che illustrano i siti industriali e il processo tecnico di produzione.

 

34. Serafino Cavazza, Novi antica e moderna. Guida turistica illustrata, Tortona, Scuola tipografica San Giuseppe, 1967, 128 p.

L’opera costituisce un’agile guida alla città di Novi Ligure ad uso dei turisti e dei residenti. Il volume comincia con l’illustrazione delle origini storiche e mitologiche della città. Prosegue con la descrizione delle strutture più antiche, quali le mura, il castello e le porte. La sezione successiva è dedicata agli edifici di culto, alle parrocchie e ai conventi, oltre che alle ricorrenze della festa di S. Caterina e della Madonna della Neve. L’ultima sezione descrive la topografia cittadina, elencando e descrivendo le vie e gli edifici più significativi.

 

35. Egidio Mascherini, Cartoline novesi, Alessandria, Tipografia Viscardi, 1968, 77 p.

Il piccolo volume descrive scorci di vita novese attraverso la narrazione delle vicende personali dell’Autore, Egidio Mascherini, specialmente relative alla sua infanzia durante gli anni immediatamente precedenti il secondo conflitto mondiale. L’opera è importante perché attraverso questi racconti possiamo venire a conoscenza di luoghi e situazioni ormai lontane dalla memoria collettiva o addirittura sconosciuti alla maggior parte di cittadini.

 

36. Serafino Cavazza, Una novese da scudetto 1921-22, Tortona, Scuola tipografica S. Giuseppe, 1969, 240 p.

Il libro descrive la storia del calcio a Novi Ligure nel primo Novecento, focalizzando l’attenzione sull’Unione Sportiva Novese durante il periodo di maggior gloria. I capitoli introduttivi sono dedicati alle prime associazioni calcistiche novesi: la sezione specializzata della Società Ginnastica Forza e Virtù e le sue derivate, la Novi Foot Ball Club e  la Libertas Foot Ball Club (1913-1914). I capitoli centrali del testo sono dedicata all’U.S. Novese nel periodo dal 1919, anno della fondazione, al 1921, anno in cui viene disputato il campionato di Promozione, fino alla stagione 1921-22, con la conquista del titolo nazionale. Nella seconda parte del volume viene fornito l’elenco cronologico dettagliato delle partite disputate sia nei vari campionati, sia in occasione di numerose Coppe e anche nei tornei e nelle amichevoli, ponendo sempre accanto la distinta dei giocatori impegnati in quelle gare.

 

37. Serafino Cavazza, Un Santo, un drago e… Don Orione. O vero sia cronachetta figurata del Collegio San Giorgio dal 1924 al 1940…, Tortona, Scuola tipografica S. Giuseppe, 1969, 274 p.

Il volume ripercorre gli avvenimenti, gli episodi e i personaggi che furono protagonisti della storia del  Collegio San Giorgio di Novi Ligure tra il 1924, anno della sua fondazione, e il 1940. Nella prima parte del testo si ricordano le vicende storiche ed ecclesiastiche che portarono alla creazione dell’istituto scolastico novese ad opera del sacerdote tortonese Don Orione, riutilizzando la struttura già esistente dei Padri Somaschi ubicata nel centro storico della città. Nella seconda parte  vengono narrati numerosi episodi di vita scolastica dei quali l’Autore è stato testimone negli anni, prima come allievo dell’istituto e successivamente come insegnante. Dai racconti emergono spesso le descrizioni di personaggi e figure che movimentarono, in modo burlesco e divertente, la quotidianità del lavoro scolastico o che invece ne fecero parte come collaboratori continuativamente per molto tempo.

 

38. Serafino Cavazza, Il secolo di Novi Barocca. Saggi e ricerche storiche, religiose, politiche, amministrative, economiche…, Tortona, Scuola tipografica S. Giuseppe, 1970, 274 p.

Il volume si propone di ricostruire gli avvenimenti storici e la vita sociale di Novi Ligure nel corso del Seicento. Il primo capitolo si sofferma ad analizzare le attività lavorative e produttive più diffuse nel territorio novese. I successivi capitoli sono invece dedicati alla descrizione della vita religiosa, che in quel periodo stava mutando in modo radicale il volto architettonico della città. Vengono quindi narrate le vicende delle parrocchie di San Pietro, Sant’Andrea e San Nicolò, viene posta attenzione alla Pieve e alla Chiesa della Collegiata, alla cui patrona, la Vergine Lacrimosa, viene dedicato un intero capitolo, e ci si sofferma poi sul Collegio San Giorgio, sul convento dei Padri Somaschi e sul Monte di Pietà. Nell’ultima parte invece vengono narrate le vicende politiche che interessarono Novi Ligure nel secolo XVII e si tratta delle Fiere di cambio, sorte proprio in quel periodo, e della fondazione dell’Ospedale San Giacomo dei Pellegrini.

 

39. Ettore Repetto, Vecchia Novi, Ed. completa riveduta e corretta delle Storie di Porta Genova, Alessandria, Tipografia Ferrari-Occella, 1970, 127 p.

Il testo offre una vasta antologia di brevi racconti e di poesie realizzate in precedenza e riunite qui per fornire al lettore un quadro divertente e nostalgico dell’antica tradizione popolare di Novi Ligure. I vari componimenti riportano storie ed immagini ormai quasi leggendarie: vengono descritti i principali luoghi di incontro della comunità e i personaggi che li popolavano, vengono riferiti episodi e avvenimenti seri e faceti che hanno movimentato la vita novese, ed infine vengono riportate canzoni, motti e filastrocche in dialetto. Lo stile popolareggiante, l’intonazione dialettale e il tono di livello colloquiale riescono a rendere ancora più intensa e vivida la ricostruzione dell’atmosfera di questo recente passato della città.

 

40. Serafino Cavazza, Settecento Novese. Saggi e ricerche religiose, storiche, politiche, amministrative…, Tortona, Scuola tipografica S. Giuseppe, 1971, 296 p.

Il testo ricostruisce in modo analitico le vicende storiche, politiche e sociali di Novi Ligure nel corso del Settecento. Inizialmente vengono fornite indicazioni sullo sviluppo dei confini della città tra il XIV e il XVII secolo; in seguito vengono presi in analisi gli schieramenti politici e militari e i fatti salienti della Guerra di successione austriaca e della Battaglia di Novi, combattuta nell’agosto del 1799. Nell’ultima parte del volume viene poi dedicato ampio spazio ai racconti relativi alla vita sociale quotidiana della comunità novese del secolo XVIII: si tratta quindi del teatro dell’Ospedale San Giacomo, delle varie attività lavorative presenti sul territorio, della conformazione urbanistica della città, dei sistemi amministrativi, dei luoghi di culto e delle pratiche religiose.

 

41. Angelo Daglio, Poesie Dialettali, Alessandria, Tipografia Viscardi, 1972, 70 p.

Il volume raccoglie alcune poesie in dialetto novese di Angelo Daglio, pubblicate subito dopo la sua morte per celebrarne la figura di poeta. Di ogni composizione poetica viene fornita sia le versione in dialetto, sia il testo tradotto in italiano per renderne più semplice la comprensione. La maggior parte dei versi hanno un carattere autobiografico e raccontano momenti e personaggi della vita privata dell’Autore; altri invece narrano episodi di vita quotidiana, soffermandosi su persone, oggetti e fatti che popolarono le giornate del passato di Novi Ligure.

 

42. Egidio Mascherini, Rognalosi. Memorie di vita novese, Alessandria, Tipografia Viscardi, 1972, 70 p.

Il libretto raccoglie alcuni racconti relativi alla vita quotidiana nella Novi Ligure del passato recente. Si tratta di bozzetti letterari che richiamano personaggi ed episodi ormai quasi entrati nelle leggende locali; vengono poi inseriti brani sugli usi e costumi della tradizione, sulle festività religiose e civili, sui momenti di incontro e di convivialità, sui luoghi significativi dell’assetto urbano. Non mancano, infine, racconti riferiti al dialetto novese, alle canzoni e ai motti popolari, oltre che alla fiera di Santa Caterina. Il linguaggio usato dall’Autore presenta un’alternanza tra italiano e dialetto novese per meglio rendere l’atmosfera di un mondo ormai trascorso.

 

43. Ettore Repetto, Il castello di Novi: dalle leggendarie origini ai giorni nostri, Novi Ligure, Arti Grafiche Novesi, 1976, 52 p.

L’opera si propone di soddisfare la curiosità di molti cittadini novesi riguardo alle vicende e alla struttura del castello. L’Autore introduce il tema con alcuni cenni circa le origini della comunità, che trae dalle opere dei maggiori autori novesi, per passare poi a descrivere brevemente le varie dominazioni subite dalla città e quindi gli esponenti delle famiglie nobiliari che hanno abitato il castello, fino a giungere alla ristrutturazione del colle avvenuta dopo il 1945.

 

44. Egidio Mascherini, Novi Ieri, Novi Ligure – Ovada, Italia Nostra, 1976, 85 p.

L’opera è la raccolta completa delle immagini fotografiche realizzate da Michelangelo Mori e riunite in occasione della mostra intitolata «Novi ieri», tenutasi presso il Dopolavoro ferroviario di Novi Ligure nell’autunno del 1975. La serie fotografica è anticipata da un’introduzione di Egidio Mascherini, che attraverso alcuni racconti e la riproposizione di canzoni, poesie e motti dialettali ha cercato di ricostruire l’atmosfera della vita novese contemporanea alle istantanee inserite nella seconda parte. Le immagini ripropongono scorci della città, delle vie e delle piazze, dei monumenti e dei luoghi significativi, degli edifici di culto e dei palazzi civili e immortalano l’attività industriale, la vita culturale e le manifestazioni sportive della città del passato.

 

45. Statuti civili concessi dalla Repubblica di Genova a Novi con decreto del 15 marzo 1535 e con aggiunte in materia dello stesso secolo XVI, a cura della Società storica del Novese, Alessandria, Tipografia Viscardi, 1976, 234 p.

Il volume presenta la copia fotolitografica dell’edizione originale a stampa del 1605 degli Statuti civili concessi dalla Repubblica di Genova alla città di Novi Ligure nel 1535 e le modifiche apportate alla fine del secolo XVI. Gli statuti sono suddivisi in tre libri e trattano delle norme giuridiche e amministrative che hanno regolato la vita della comunità novese a partire dal XVI secolo. Il testo è curato per la parte in lingua latina da Gianfrancesco Capurro, mentre la traduzione in italiano è stata curata da Vincenzo Trucco e Roberto Allegri.

 

46. Vincenzo Trucco, Roberto Allegri, Novi Ligure. Le sue origini, il suo nome, la prima pagina della sua storia, Società storica del Novese, Alessandria, Tipografia Viscardi, 1977, 82 p.

Il testo rappresenta una guida utile per una prima conoscenza della storia della città di Novi Ligure. Gli Autori dell’opera si propongono inizialmente di sfatare molte delle credenze sulle origini della città, che si sono diffuse nel corso del tempo, ma che risultano, ad un’analisi più approfondita, totalmente infondate; nel primo capitolo «I miti e le leggende» viene quindi fatto un lavoro di correzione e revisione delle informazioni scorrette tramandate nel tempo. Nei due successivi capitoli, intitolati «I documenti» e «Congetture ed ipotesi plausibili sulle origini di Novi», si cerca di ricostruire in modo più attento quanto precedentemente criticato e, attraverso un’analisi di documenti e testi, si giunge a tentare di riscrivere una prima pagina della storia novese più corretta.

 

47. Franco Zanolli, La Chiesa di S. Andrea in Novi Ligure, Alessandria, Cassa di Risparmio, 1978, 70 p.

Il testo si apre con la descrizione della storia della chiesa di Novi Ligure dedicata a Sant’Andrea, dalla sua fondazione nel Medioevo come luogo di culto per l’aristocrazia locale, fino alle vicende del XX secolo. Accanto alla narrazione storica viene inserita la descrizione delle varie fasi costruttive dell’architettura, delle sue modificazioni nel tempo, dell’evoluzione dell’apparato decorativo e dei numerosi arredi che ne hanno caratterizzato l’interno nel corso dei secoli. Vengono poi riportati gli avvenimenti relativi alla parrocchia, sia quelli eccezionali, come la visita di Papa Pio VII nel 1809, sia quelli ordinari, come l’organizzazione del catechismo e dell’attività liturgica, la compilazione dei registri parrocchiali o i disagi causati dai danni del maltempo. Il secondo capitolo fornisce un preciso elenco dei parroci e dei rettori che si sono succeduti alla direzione della chiesa. Nelle due successive sezioni si tratta invece degli elementi artistici di maggior pregio presenti nell’edificio e dei Santi ai quali è dedicata la devozione dei fedeli della Parrocchia. Il volume si chiude con un’appendice fotografica relativa all’architettura, agli elementi artistici, agli arredi e ai documenti storici riferibili alla chiesa.

 

48. Eraldo Leardi, I mulini dell’oltregiogo genovese nella prima metà del secolo XVII, Tipografia Viscardi, Alessandria, 1978, 35 p.

Il testo inizia descrivendo l’Oltregiogo genovese nel XVII secolo, la struttura e il funzionamento dei mulini dell’epoca. Prosegue illustrando questioni economiche: i diritti di proprietà dei mulini, la suddivisione e i sistemi di tassazione sulla farina. Termina spiegando l’impatto dei mulini sul territorio, sia a livello ambientale che a livello economico.

 

49. Michelangelo Mori, Novi e la ferrovia Torino-Genova 1854-1979, Alessandria, Tipografia Viscardi, 1979, 12 p.

L’opuscolo, estratto dalla rivista «Novinostra. Rivista della Società storica del novese» del giugno 1979, è stato redatto in occasione della mostra fotografica celebrativa del 125° anniversario dell’inaugurazione ufficiale della linea ferroviaria Torino-Genova, tenutasi presso il Dopolavoro ferroviario di Novi Ligure tra il 22 e il 30 settembre 1979. Nel testo vengono descritti gli avvenimenti più significativi del periodo di costruzione della tratta, tra il 1845, anno in cui vengono stanziati i primi finanziamenti per il progetto edilizio, e il 1854, quando viene ufficialmente aperto il percorso con un viaggio inaugurale del re Vittorio Emanuele II e della sua famiglia il 20 febbraio. Ampio spazio viene riservato dall’Autore alla descrizione delle problematiche sorte durante la costruzione e ai vari metodi adottati per superare le difficoltà tecniche, dovute essenzialmente alla conformazione geografica del terreno nei pressi di Genova.

 

50. Vincenzo Trucco, La battaglia di Novi (15 agosto 1799).  Le armi, l’equipaggiamento e la tattica dei combattenti, Alessandria, Tipografia Viscardi, 1979,  62 p.

Il libro è dedicato ad illustrare la battaglia di Novi del 15 agosto 1799. Nel primo saggio l’Autore introduce i protagonisti della battaglia e poi descrive dettagliatamente le fasi dello scontro, dal primo attacco fino alla sanguinosa ritirata delle truppe francesi che pose fine alle ostilità. Nella seconda parte, di carattere più tecnico, vengono analizzate le caratteristiche degli eserciti imperiali e francesi. L’Autore descrive anche l’armamento, la composizione delle truppe e la tattica dei belligeranti.

 

51. Egidio Mascherini, Saluti da Novi, Novi Ligure, 1981, 249 p.

Il volume si presenta come un’antologia che riunisce varie serie di racconti già apparsi in precedenza su periodici locali novesi. Il testo è suddiviso in cinque capitoli: nel primo vengono raccolte le descrizioni di alcuni luoghi particolarmente significativi della città di Novi Ligure e della sua topografia passata, come si trattasse di bozzetti pittorici; nel secondo capitolo vengono riportati racconti quasi leggendari relativi a personaggi ed episodi della storia recente della comunità locale; nel terzo capitolo, intitolato «Le opere e i giorni» sono riuniti brani che riguardano le attività lavorative e i momenti conviviali e culturali sia di carattere civile, sia di carattere religioso vissuti a Novi Ligure nei decenni appena trascorsi; nel quarto capitolo ci si sofferma a descrivere usi e costumi, canzoni popolari e particolarità del dialetto novese; infine, nel quinto capitolo si tratta della fiera di Santa Caterina, in passato l’evento più importante dell’anno per gli abitanti della città e dei territori limitrofi. L’Autore, attraverso questa pluralità di testi, vuole fornire un’immagine vivida e a tratti nostalgica della vita del passato a Novi Ligure.

 

52. Virgilio Zanolla, Antonella Bicci, Michelangelo Mori, La fiera di Novi nei secoli, Comune di Novi Ligure, [1981], 20 p.

L’opuscolo delinea il quadro di sviluppo storico della fiera di Santa Caterina, importante momento commerciale per la città di Novi Ligure. Il saggio di Virgilio Zanolla ricostruisce la storia della fiera, dalle sue origini mercantili nel Medioevo, al suo periodo più prospero nel XVII secolo, fino alle più recenti edizioni. Antonella Bicci presenta i documenti conservati presso l’Archivio del Comune di Novi Ligure che regolamentavano l’attività della fiera nei secoli passati. Infine, Michelangelo Mori ripercorre le più importanti attività e iniziative legate alla fiera nel corso del XIX e del XX secolo. Il testo è corredato da un ricco apparato iconografico costituito da immagini e locandine delle antiche edizioni della fiera.

 

53. Beppe Merlano, L’Oratorio della Trinità. Un bene culturale da conservare, Comune di Novi Ligure, 1982, 22 p.

L’opuscolo è dedicato all’architettura dell’Oratorio della Trinità di Novi LigureNella prima parte vengono narrate le vicende storiche più significative in relazione all’Oratorio e vengono illustrate la conformazione architettonica e i caratteri artistici della struttura religiosa.Nella seconda parte, invece, è raccolta una ricca serie di fotografie in bianco e nero relative all’edificio nel suo complesso, ai dettagli più rimarchevoli dell’architettura, della decorazione e dell’arredo liturgico e al precario stato di conservazione in cui si trova.

 

54. Serafino Cavazza, Novi Ligure città del Piemonte, Tortona, Scuola tipografica San Giuseppe, 1982, 295 p.

Il volume è organizzato in schede annuali dal 1816 al 1900 in cui vengono illustrati i fatti di cronaca più significativi. Le informazioni sono tratte da documenti conservati presso l’Archivio comunale e gli archivi delle parrocchie.

 

55. Teresa Viziano, Beppe Merlano, Paolo Giacometti, Adelaide Ristori. Diritto d’autore, diritto d’attrice, Novi Ligure, Arte grafiche novesi, [1982], 64 p.

L’opuscolo contiene il catalogo della mostra dedicata al rapporto epistolare intercorso tra Paolo Giacometti e l’attrice Adelaide Ristori svoltasi nel 1982 presso il Museo-Biblioteca dell’attore, con sede presso il Teatro stabile di Genova. Il drammaturgo scrisse per la Ristori numerosi lavori teatrali in sedici anni di collaborazione, dal 1856 con l’opera Giuditta fino al 1872 con l’opera Renata di Francia. La mostra, realizzata nel centenario dalla morte di Giacometti, esponeva gli originali del carteggio con l’attrice e dei testi teatrali, nonché numerose fotografie che ritraggono per la maggior parte la Ristori con abiti di scena.

 

56. Giulio Ieni, L’oratorio di S. Maria Maddalena a Novi Ligure, Alessandria, Edizioni dell’Orso,  1983, 28 p.

L’opuscolo illustra la storia e la struttura architettonica dell’antico Oratorio della Maddalena. Vengono descritte le opere artistiche presenti all’interno della Chiesa, in particolare soffermandosi sull’imponente complesso ligneo secentesco posto sopra l’altare maggiore che raffigura il Calvario di Cristo, opera di uno scultore ignoto.

 

57. Giuseppe Pipino, Notizie e documenti sulla vita e l’opera di G. F. Capurro, Comune di Novi Ligure, 1983, 38 p.

Il piccolo volume di Giuseppe Pipino costituisce una prima biografia di Gianfrancesco Capurro (1810-1882). L’Autore si sofferma in particolare sulla sua attività di insegnante e storico, culminata con la nomina di ispettore degli scavi e dei monumenti nel 1875. La seconda parte del testo presenta una appendice con alcuni estratti degli scritti di Capurro relativi alle sue ricerche archeologiche a Libarna, al suo impegno nelle Società operaie e al suo innovativo metodo di insegnamento dell’italiano, basato sull’associazione delle forme delle lettere dell’alfabeto alle forme di oggetti di uso comune per favorirne la memorizzazione. Nelle ultime pagine vi è una raccolta di immagini che riproducono note autografe di Capurro, disegni di Libarna e reperti della sua collezione archeologica.

 

58. Giuseppe Merlano, Novi Ligure. Palazzi del Seicento e Settecento, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 1983, 24 p.

Il testo analizza i palazzi sei-settecenteschi di Novi Ligure. Ad ogni edificio è dedicata una scheda in cui vengono indicate la storia, la posizione topografica e le caratteristiche artistiche e architettoniche, il tutto corredato da fotografie in bianco e nero.

 

59. Giuseppe Merlano, Maria Clelia Galassi, Le facciate dipinte del centro storico di Novi Ligure, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 1984, 31 p.

Si tratta del catalogo della mostra fotografica e documentaria allestita presso Palazzo Negrotto-Dellepiane, tenutasi fra il 21 luglio e il 5 agosto 1984, curata da Giuseppe Merlano e Maria Clelia Galassi. La prima sezione è dedicata al tema della «decorazione dipinta ad integrazione dell’architettura»; dopo una spiegazione generale della tematica, vengono descritti dettagliatamente gli esempi novesi di Palazzo Durazzo, Palazzo Adorno e Palazzo Balbi. La seconda sezione si occupa di «finte architetture scisse dalla struttura» e porta gli esempi di Palazzo Negrone, Palazzo Spinola di Variana, Palazzo Pavese e Palazzo della Dogana. La terza sezione tratta delle decorazioni otto-novecentesche presenti sui palazzi della città di Novi Ligure. Infine, nella quarta sezione si cerca di ricostruire ipoteticamente l’originale decorazione pittorica di Palazzo Negrotto, andata oggi completamente perduta. Il testo è accompagnato da un ricco apparato iconografico tratto direttamente dalle immagini usate per l’esposizione.

 

60. Lo stemma di Novi oggi… e ieri? Breve storia del nostro stemma, Comune di Novi Ligure, 1984, 12 p.

L’opuscolo descrive la storia dello stemma della città di Novi Ligure, dalla sua prima formulazione alla versione definitiva, che ancora oggi possiamo ritrovare. Vengono innanzitutto ricordati gli eventi storici che nel 1528 portarono il Comune alla decisione di dotarsi di uno stemma simile a quello della città di Genova. In seguito viene presentata, attraverso descrizioni e ricostruzioni grafiche, l’evoluzione dello stemma nella storia fino al 1950, quando divenne definitivo e fu inserito nel Libro araldico degli enti morali. Un riferimento particolare viene fatto allo storico novese Angelo Francesco Trucco, che ebbe un’importanza considerevole nell’elaborazione dell’insegna civile, in quanto a lui si deve la proposta, fatta nel 1909, di inserire due grifoni, per richiamare il collegamento con Genova, oltre al motto «In novitate vitam».

 

61. Luigi Manzotti, Excelsior. Azione coreografica, storica, allegorica, fantastica. In due parti e undici quadri di Luigi Manzotti. Musica di Romualdo Marenco, 1984, [12] p.

Si tratta della riedizione del libretto di Luigi Manzotti dell’opera Excelsior, messo in scena per la prima volta alla Scala di Milano nel 1881 con musiche di Romualdo Marenco.

 

62. Giancarlo Bertagna, Gli antichi organi di Novi Ligure e l’attività di Camillo Guglielmo Bianchi,  Alessandria, Edizioni dell’Orso, 1986,  91 p.

Il testo propone un excursus sulle importanti testimonianze dell’arte organaria italiana dei secoli XVIII e XIX presenti nelle chiese e negli oratori della città. Alla descrizione tecnica e storica di ogni strumento è affiancata la documentazione fotografica, con particolare riferimento alla Chiesa Collegiata, per la quale è stato possibile ricostruire l’avvicendarsi di numerosi organi fin dal 1585. La seconda parte del volume è dedicata alla figura e all’opera del celebre costruttore d’organi Camillo Guglielmo Bianchi, che ha svolto la sua attività a Novi a partire dal 1848. Accanto al catalogo degli organi novesi, realizzato anche tramite ricerche d’archivio, vengono presentati i progetti delle due maggiori opere e anche una nota sulle fonti e sulla bibliografia per la ricerca.

 

63. Sac. Francesco Zanolli, Munificentissima Novarum Patrona, Novi Ligure, Tipolitografia Ferrari, 1987, 110 p., appendice integrativa 12 p.

Il libro è dedicato alla Chiesa della Collegiata, una fra le più antiche e importanti di Novi Ligure. Nelle prime pagine viene brevemente ripercorsa la storia della struttura architettonica e dell’istituzione religiosa, soffermandosi sul culto della Madonna Lagrimosa, che qui è venerata. In seguito vengono descritti dettagliatamente gli arredi e i paramenti sacri conservati, analizzando anche il loro valore liturgico. Infine nelle ultime pagine del volume si trova la descrizione della cerimonia di incoronazione della statua della patrona della città, conservata nella chiesa. Al testo è allegata un’appendice relativa alla Pieve, struttura direttamente dipendente dalla Chiesa Collegiata.

 

64. Roberto Allegri, Novi Ligure. La sua storia, Alessandria, Lito-Tipografia Viscardi, 1987, 97 p.

L’opera ripercorre le fasi storiche della città, dalle sue origini “povere” fino al bombardamento del 1944. Inizialmente viene tratteggiata l’epoca più antica fino all’anno 1135. Di seguito l’Autore descrive il periodo feudale fino al 1529, poi l’età del dominio diretto di Genova che termina nel 1815, infine gli anni all’interno del Regno di Piemonte e Sardegna. In appendice viene presentata una prima cronologia novese e un elenco essenziale di documenti per lo studio di Novi Ligure.

 

65. Michelangelo Mori, Società di Mutuo soccorso e sodalizi novesi dal 1849 al 1922, Alessandria, Lito-Tipografia Viscardi, 1987, 68 p.

La pubblicazione costituisce il primo tentativo di riordinamento storico delle attività delle Società novesi di mutuo soccorso. Il testo prende avvio dalle origini delle Società operaie e patriottiche, e attraverso la citazione degli Statuti associativi e dei regolamenti delinea lo spirito di cooperazione della comunità. L’opera mostra sostanzialmente uno “spaccato” di vita novese attraverso la sua partecipazione diretta al progresso civile e morale della città.

 

66. Beppe Merlano, Il Centro storico di Novi. Contributi per la schedatura degli edifici, Novi Ligure, Amministrazione comunale, 1988, 123 p.

Il volume descrive in modo dettagliato gli edifici civili e religiosi del centro storico di Novi Ligure. Per ogni struttura architettonica è stata redatta una scheda illustrativa che riporta informazioni di tipo storico e architettonico, spesso accompagnate da foto. Il testo è diviso in cinque parti in base alle tipologie degli edifici e alla loro destinazione d’uso: strutture laiche, clero secolare, clero regolare, confraternite e istituzioni morali, residenze civili. Il libro si conclude con un’appendice su due particolari costruzioni religiose (la cappella e il monastero della SS. Annunziata) e con una bibliografia specifica.

 

67. Cesare Cattaneo Mallone, Novi Ligure e i suoi “nobili”, Genova, Copy Lito, 1988, 126 p., 3 tav.

Il testo di Cesare Cattaneo Mallone ripercorre le vicende storiche della città di Novi Ligure dalla sua fondazione alla fine del XVIII secolo, prestando particolare attenzione agli aspetti politici e alle famiglie nobiliari. Nei primi capitoli l’Autore tratta della nascita del Comune di Novi, dei suoi rapporti con Tortona, Milano e Genova e degli avvenimenti che portarono alla formazione di «Alberghi» fra più famiglie nobili (una sorta di società). Nei successivi capitoli vengono descritti compiutamente i cinque Alberghi più importanti, ossia Girardenghi, Bianchi, De la Cavana, Pellegrini e Cattanei, e la loro attività politica in città a partire dal XVI secolo. L’Autore si sofferma inoltre sulla riforma operata dai Doria intorno al 1530 e analizza alcuni particolari aspetti della vita cittadina, come la giustizia, le fiere, l’Ospedale San Giacomo e il Monte di pietà. Prosegue poi con la ricostruzione dei più significativi episodi della storia novese fino agli ultimi anni del Settecento. Nella seconda parte del volume sono riportate le trascrizioni di alcuni documenti dell’Archivio di Stato di Genova e una serie di appendici relative alle famiglie nobiliari di Novi Ligure. Nelle ultime pagine si trovano quattro carte della città nel XVIII secolo.

 

68. Aureliano Repetti, Novi… lontana. Realtà e fantasia d’una città che vive, Farigliano, Nicola Milano Editore, 1988, 66 p.

Il volume si compone di una raccolta di storie e leggende relative a Novi, dalla sua fondazione medievale fino alla seconda guerra mondiale.

 

69. Carlenrica Spantigati, Beppe Merlano, Manfredino Boxilio e la Pieve di Novi: un restauro come tutela e come conoscenza, Comune di Novi Ligure, Assessorato alla cultura, 1988, 78 p.

Il volume tratta della figura artistica di Manfredino Boxilio, pittore quattrocentesco operante soprattutto nelle zone del novese e del tortonese, e in modo particolare  si sofferma sulla sua attività di frescante presso la Pieve di Novi Ligure intorno al 1470. Nella prima parte vengono tratteggiate le linee di sviluppo della pittura quattro-cinquecentesca sulla via tra Milano e Genova, riferendosi quindi agli esempi pittorici di Pontecurone, Castelnuovo Scrivia, Sale, Pozzolo Formigaro, Grondona, Frugarolo e Tortona. Nella seconda parte, invece, viene descritto dettagliatamente il processo di restauro dell’affresco conservato nell’abside sinistra della Pieve, che raffigura la committente Oriana di Campofregoso insieme a Sant’Anna, San Giovanni Battista e Santa Margherita. Il testo è corredato da un ricco apparato iconografico relativo sia alle fasi del restauro, sia alla produzione pittorica rinascimentale delle zone limitrofe citate nel primo saggio.

 

70. Marialaura Rinaldi, I gruppi scultorei nella basilica della Maddalena in Novi Ligure, Novi Ligure, Società storica del novese Novinostra, 1989, 149 p.

Il testo fornisce una trattazione ampia e dettagliata circa i gruppi scultorei conservati presso la Basilica della Maddalena di Novi Ligure. Nel primo capitolo vengono tratteggiati alcuni cenni storici relativi alle confraternite novesi tra il XV e il XX secolo, soffermandosi su tre in particolare: la Confraternita della Trinità, quella di San Bernardino e quella della Misericordia. Nel secondo capitolo si delinea la configurazione architettonica dell’oratorio della Maddalena e del SS. Crocifisso, inserendolo nel contesto urbano e descrivendone l’esterno e l’interno. I successivi capitoli si dedicano all’analisi dei tre gruppi scultorei: il Compianto, il complesso del Monte Calvario e la Natività; per ognuno di essi sono state redatte schede generali riferite al gruppo plastico e schede particolari relative alle singole statue, cercando di studiarne la datazione e di inserirle all’interno nel panorama della produzione scultorea coeva. Al termine del volume sono presenti un’appendice documentaria, una bibliografia essenziale e una ricca appendice iconografica.

 

71. Michelangelo Mori, Novi raccontata per immagini, Novi Ligure, Edizioni di Novinostra, 1991, 97 p.

La raccolta fotografica offre al lettore una interessante lettura della storia cittadina svolta attraverso le foto d’epoca e le cartoline che sono state conservate da Michelangelo Mori. Rispetto alle altre raccolte dello stesso Autore, in questa sequenza le immagini sono intervallate da parti scritte che assumono una funzione didascalica, anche se spesso narrano aspetti che non si vedono nella foto, inoltre viene seguita maggiormente una cronologia che arriva fino agli anni Cinquanta del Novecento.

 

72. Concetta Torregrossa Cavazza, … E ti ricordi ore serene… Biografia di Serafino Carlo Cavazza, Tortona, Scuola tipografica San Giuseppe, 1991, 493 p.

Il volume ripercorre in modo approfondito la biografia di Serafino Carlo Cavazza per celebrarne l’attività a pochi anni dalla sua scomparsa. Attraverso i ricordi della moglie, degli amici e dei collaboratori viene ricostruita la sua multiforme personalità e il suo vasto campo di interessi. Il racconto della vita si interseca, poi, con la storia della città di Novi Ligure, offrendo quindi una duplice finalità al testo: ricordare la figura dello studioso e conoscere un frammento della recente storia locale.

 

73. Beppe Merlano, Residenze nobiliari in Novi, Comune di Novi Ligure, 1992, 30 p.

Il testo è un’utile guida esplicativa di alcuni dei più importanti edifici nobiliari di Novi Ligure, risalenti ai secoli XVII, XVIII e XIX. Le strutture che vengono menzionate sono i palazzi Spinola, Adorno, Cambiaso-Negrotto, Durazzo, Spinola di Variana, Brignole, Balbi, Negrone, Bianchi, Cattaneo, Da Franchi, Cassissa, Pallavicini e Franzosi. Per ognuno di essi vengono fornite indicazioni di carattere architettonico, notizie storiche e un’immagine di riconoscimento.

 

74. Serafino Cavazza, I cento anni della Società Ginnastica Forza e Virtù 1892-1992, Novi Ligure, Grafica Editoriale Universitaria, 1992, 426 p.

Il volume, opera postuma dell’Autore, ripercorre con attenzione la storia della Società ginnastica forza e virtù in occasione del centenario della fondazione. Inizialmente viene presentata una cronologia della nascita delle prime società ginnastiche nazionali a partire dal 1859 fino al 1892, anno di fondazione della Forza e Virtù, e poi ne  vengono narrate le vicende fino al 1942. Di seguito vengono descritte le attività della Società ginnastica nelle varie gare agonistiche disputate presentandone anche le classifiche relative. Il testo è corredato da una ricca raccolta fotografica tratta dall’archivio della Società.

 

75. Serafino Cavazza, La Pieve di Novi attraverso i secoli, Novi Ligure, Litoservice, 1992, 207 p.

Il volume è composto da uno studio di Serafino Cavazza, pubblicato dopo la sua morte a cura della moglie Concetta Torregrossa Cavazza. L’Autore delinea la storia della Pieve di Novi, cercando di rintracciare una possibile data di fondazione intorno all’VIII secolo e ricostruendo le vicende della struttura fino ai giorni nostri. L’edificio viene poi messo in relazione all’ambiente religioso circostante e ad altre architetture simili contemporanee che sorgono nelle zone limitrofe. Accanto alla descrizione architettonica viene riportata la storia del culto e delle attività religiose modificatesi nel corso del tempo in rapporto al ruolo assunto dalla Pieve nel panorama diocesano. Viene quindi approfondito lo stretto legame con la chiesa cittadina della Collegiata, dalla quale la Pieve dipende direttamente a partire dal XIII secolo circa. Nella parte conclusiva del volume viene descritta l’attuale struttura e vengono ricordate le principali festività che si celebrano durante l’anno liturgico.

 

76. Michelangelo Mori, Istantanee di storia novese, Novi Ligure, Edizioni di Novinostra, 1993, 137 p.

Il volume è formato da una selezione di immagini, tratte dall’archivio personale dell’Autore, che ripercorrono la vita cittadina a partire dalla fine dell’Ottocento fino agli anni Settanta del Novecento.

 

77. Michele Bottale, Natale Magenta, I Novesi a tavola. 140 ricette di cucina, Ovada, Tipografia Pesce, 1993, 367 p.

Il volume è un ricettario di piatti tipici della tradizione culinaria novese. Le numerose ricette sono suddivise in capitoli dedicati alla tipologia dei piatti: antipasti, primi piatti, secondi, verdure, salse, formaggi e dolci. Per ogni ricetta viene presentato il testo in dialetto, scritto a mano e accompagnato da disegni che ne descrivono gli ingredienti o le modalità di preparazione, e, a fronte, il testo in italiano con indicazioni più precise e dettagliate per la realizzazione del piatto. In alcuni casi vengono consigliati gli abbinamenti con i vini locali.

 

78. Città di Novi Ligure, Assessorato al decentramento, Consiglio di circoscrizione n. 2, Il quartiere Pieve, [Gavi], [Erredi], [1993], 16 p.

L’opuscolo si propone come una guida al quartiere Pieve. Dopo essersi soffermato sul Consiglio di circoscrizione, il libretto descrive il quartiere sia nel presente con l’indicazione della topografia attuale, sia nel passato focalizzandosi su alcune zone particolari. Nelle ultime pagine vengono illustrati alcuni itinerari turistici.

 

79. Beppe Merlano, Edifici in terra nel novese, Comune di Novi Ligure, 1994, 35 p.

Il breve opuscolo tratta di edifici costruiti usando prevalentemente come materiale edilizio la terra. Vengono fornite indicazioni sul paesaggio in cui sono inserite tali strutture e sulla loro diffusione sia nel territorio limitrofo a Novi Ligure, sia in ambito internazionale. Viene poi delineata una sintetica storia relativa a questa particolare tecnologia costruttiva, dalle sue origini agli sviluppi più recenti. Il testo è inoltre corredato da numerose immagini che descrivono le strutture e spiegano le tecniche di costruzione.

 

80. Tommaso Cavanna, Saggio storico della città di Nove. Manoscritto del XVIII secolo, Novi Ligure, Edizioni di Novinostra, 1994, 53 p.

Il volume, pubblicato a cura di Daniele Calcagno, ripropone un testo settecentesco intitolato Saggio storico della città di Nove e attribuito a Tommaso Cavanna. L’opera ricostruisce le vicende storiche di Novi Ligure dalla sua fondazione alla metà del secolo XVIII, fornendo indicazioni precise e dettagliate soprattutto degli ultimi anni, quelli più vicini alla data di composizione dello scritto. L’Autore indaga l’origine del nome della città, racconta gli avvenimenti significativi accaduti prima dell’anno Mille, delinea i rapporti politici con Genova e il quadro governativo sotto il potere dei marchesi del Monferrato. Nell’ultima parte, poi, Cavanna descrive dettagliatamente, sotto forma di annuali, le vicende belliche e i fatti storici accaduti fra il 1745 e il 1748, durante la guerra d’Italia.

 

81. Emilio Podestà, Renzo Saio, Bonaparte, Novi e i Serenissimi, Novi Ligure, Società storica del Novese, 1994, 277 p.

Il testo illustra le vicende di Novi Ligure e dei territori circostanti dal 1794 al 1797, durante la campagna francese in Italia. Particolare attenzione viene data a Luigi Lercari, governatore genovese di Novi, e ai suoi tentativi di mediare tra le richieste di Napoleone, gli ordini del Senato genovese ed i suoi doveri verso la cittadinanza e il territorio novese. Il quadro generale descritto è quello di un territorio economicamente forte e culturalmente florido, ma militarmente debole e politicamente incerto tra nuovi e vecchi valori. L’opera è completata da un’appendice documentaria.

 

82. Michelangelo Mori, Novi nella seconda guerra mondiale, Novi Ligure, Edizioni di Novinostra, 1994, 92 p.

Si tratta di una raccolta fotografica, che contiene le immagini presentate durante una mostra allestita nel foyer del Teatro Marenco nell’aprile 1994, per rievocare il più drammatico bombardamento subìto dalla città l’8 luglio 1944. Il volume comprende anche le immagini relative ad altri fra i numerosi bombardamenti patiti ripetutamente dalla città, che era considerata un rilevante punto strategico (attacchi del 10 giugno 1940, 8 settembre 1943, 4 giugno 1944, 28 agosto 1944 e 6 aprile 1945).

 

83. Novinostra. 35 anni. Indice generale, Novi Ligure, Società storica del Novese, 1995, 160 p. (supplemento a «Novinostra. Rivista della Società storica del novese», n. 4/1995)

Il volume raccoglie gli indici generali per materie, paesi, autori e cronologico dei contributi pubblicati sulle pagine del periodico «Novinostra. Rivista della Società storica del novese» negli anni dal 1960 al 1995. Specifici indici sono dedicati alle sezioni «Comunicazioni – Divagazioni – Polemiche», «Recensioni», «Artisti contemporanei e mostre di pittura», «In memoriam». L’opera costituisce una risorsa preziosissima per indagare le vicende della comunità novese, così come sono state presentate nel corso di tanti anni da molti ricercatori e appassionati di storia locale.

 

84. Eraldo Leardi, Il Novese, Genova, Stamperia ed. Brigati Glauco, 1996, 302 p.

Il volume presenta una panoramica di carattere storico e geografico del territorio novese. L’Autore descrive i mutamenti economici che hanno interessato la zona, soffermandosi sul passaggio da un’economia prevalentemente agricola ad una industriale legata alla lavorazione del cotone e della seta, fino allo sviluppo dell’industria moderna. Nell’ultima parte dell’opera vengono presentati i cambiamenti demografici avvenuti sul territorio, riservando una particolare attenzione ai piccoli Comuni.

 

85. Guido Gozzoli, Patrizia Orsini, Biblioteca in cantiere. La nuova Biblioteca civica del Comune di Novi Ligure nel Convento delle Clarisse di via Marconi, Novi Ligure, Servizi tipografici comunali, 1996, 22 p.

L’opuscolo, realizzato in occasione dell’avvio dei lavori di ristrutturazione del Convento delle Clarisse destinato ad ospitare la nuova sede della Biblioteca civica descrive lo sviluppo della Biblioteca, dalla sua creazione agli anni più recenti. La prima parte, intitolata Il progetto ed il cantiere, illustra le operazioni architettoniche di ristrutturazione, pulitura e adattamento eseguite nell’edificio. La seconda parte, La biblioteca: un sistema di qualità totale al servizio della città, è dedicata alla struttura e alle risorse della Biblioteca, con particolare attenzione alle iniziative finalizzate ad offrire servizi innovativi agli utenti.

 

86. Mario Silvano, I giornali di Novi. Politica, gente, costume (1840-1946), Novi Ligure, Edizioni di Novinostra, 1997, 647 p.

Il corposo volume costituisce la raccolta dei periodici editi nella città di Novi Ligure e nel territorio circostante dal 1840, quando i primi fogli sfidano la censura, fino al 1946, anno in cui riprende un’editoria regolare nell’Italia postbellica. Ad ognuna delle 117 testate prese in esame è dedicato un capitolo, in cui vengono indicati l’anno di fondazione, l’orientamento culturale e politico e illustrate le principali caratteristiche. I capitoli rivolti ai giornali più importanti vengono integrati con una descrizione delle vicende sociali, storiche o politiche trattate dal foglio in questione. Il volume costituisce una fonte imprescindibile per ogni ricerca storica locale.

 

87. Michelangelo Mori, Trentatrè piccole storie novesi, Novi Ligure, Edizioni di Novinostra, 1998, 267 p.

Il volume è un’antologia di cinquanta articoli che Michelangelo Mori ha pubblicato in vent’anni (dal 1979) sulla rivista della Società storica del Novese. L’Autore ha saputo trovare numerose informazioni che gli hanno permesso di riportare alla luce piccoli e grandi eventi di quasi cent’anni di vita cittadina dalla metà dell’Ottocento agli anni precedenti il secondo conflitto mondiale. Le fonti principali della ricerca di Mori sono i giornali locali «La Società» e il «Messaggero di Novi», ma soprattutto la memoria di chi ha vissuto quelle vicende e gli stessi suoi ricordi come testimone di gran parte degli episodi raccontati. L’opera è corredata da una preziosa raccolta fotografica d’epoca.

 

88. Giuseppe Pipino, Novi Ligure e dintorni. Miscellanea storica, Ovada, Accademia Urbense, 1998, 213 p.

L’opera raccoglie scritti a carattere storico relativi alla città di Novi Ligure e al territorio circostante. I saggi, ordinati cronologicamente, offrono una visione complessiva del novese secondo un’ottica storica, civile ed economica.

 

89. Natale Magenta, Nuovo vocabolario del dialetto di Novi Ligure. Con indice nomenclatore italiano-novese, III ed. definitiva, Milano, Istituto culturale rotariano, 1999,  257 p.

Il volume presenta l’edizione più completa e aggiornata del vocabolario del dialetto novese, arricchito dalla trascrizione fonetica dei lemmi e corredato da un indice inverso «italiano-novese» oltre che da diverse appendici illustrate. Rispetto all’edizione precedente del 1994 l’opera offre un incremento di circa cinquecento voci e di vari esempi di fraseologia.

 

90. Angelo Francesco Trucco, Battaglia di Novi 15 agosto 1799, Novi Ligure, Edizioni di Novinostra,  1999, 60 p.

Il piccolo volume è composto dall’estratto dell’opera di Angelo Francesco Trucco intitolata Gallia contra omnes pubblicato nel 1904 (si veda il n. 8 di questo elenco). Vengono narrate le vicende relative alla battaglia di Novi del 15 agosto 1799.

 

91. Edoardo Brizio, Romualdo Marenco: musicista piemontese, Alessandria, Ugo Bocassi, 1999, 35 p.

Il libro presenta una sintetica biografia e la nota dell’attività di musicista del novese Romualdo Marenco. Tra le numerose opere del compositore viene scelto ed analizzato nel dettaglio il balletto Excelsior, rappresentato la prima volta alla Scala di Milano nel gennaio del 1881. Di tale operetta viene descritta la fase di preparazione della musica da parte di Marenco e della coreografia da parte di Luigi Manzotti, stretto collaboratore del compositore novese, del quale vengono fornite anche brevi indicazioni biografiche. Nella seconda parte del volume viene riportato l’elenco delle opere di Marenco e vengono fornite indicazioni di base sulla sua musica. In chiusura sono presenti tre appendici: la prima riporta un articolo di Daniele Calcagno, pubblicato sulla rivista «Novinostra. Rivista della Società storica del novese», relativo alla situazione musicale al tempo di Romualdo Marenco; la seconda consiste nell’elenco dei testi del Fondo Marenco conservato presso la Biblioteca civica di Novi Ligure; la terza è una descrizione delle composizioni contenute nel cd in allegato al testo, relative al progetto «Civiltà musicale piemontese» e messe in musica dall’Orchestra della Radio di Bratislava diretta da Edoardo Brizio.

 

92. Arte figurativa nel novese tra Ottocento e Novecento. Ricerca per una mostra, Novi Ligure, Panorama di Novi, 2000, 157 p.

Il volume analizza la produzione artistica novese fra l’Ottocento e il Novecento soffermandosi, dopo una parte introduttiva, ad analizzare numerosi artisti e la loro attività. Nella prima parte del libro vengono ricostruite le influenze artistiche ricevute dalla città negli ultimi secoli, si delinea un quadro generale sugli autori e vengono offerti alcuni cenni sul collezionismo d’arte. Nella seconda parte sono raccolte le schede dei singoli artisti, contenenti indicazioni biografiche, bibliografiche e la riproduzione di alcune delle loro opere.

 

93. Resi Cibabene, Cesare Simonassi, Da Novi a Marengo. Due scontri con uguali vicende, ma diversa fortuna, Novi Ligure, Litoservice, 2000, 254 p., XV p.

Il testo illustra due delle battaglie più importanti della campagna napoleonica in Italia, quella di Novi e quella di Marengo. Particolare spazio viene dato agli avvenimenti bellici, con ampie descrizioni delle due armate, evidenziandone le caratteristiche, tratteggiando la figura dei comandanti e illustrando la conformazione dei luoghi che sono stati teatro del conflitto e le fasi salienti degli scontri. Sono presenti anche capitoli di più ampio respiro, dove vengono descritti gli avvenimenti politici che fanno da cornice agli scontri.

 

94. Serafino Cavazza, La comunità francescana a Novi Ligure, Arquata Scrivia, Stampa Litografia AGA, 2000, 110 p.

Il volume è un’opera postuma di Serafino Carlo Cavazza, curata dalla moglie Concetta Torregrossa Cavazza. L’Autore ricostruisce la storia della presenza francescana a Novi Ligure, dall’istituzione del primo convento nel XV secolo, alla moderna struttura che ancora oggi ospita i frati in viale della Rimembranza. Nella prima parte dell’opera si cerca di fornire un’ipotetica descrizione del primo convento, del quale non rimane alcuna traccia, ma che doveva sorgere nei pressi dell’attuale strada per Tassarolo. Nella seconda parte vengono ricordate le vicende relative ad altri due edifici monastici francescani che sorgevano nel centro cittadino e alla vita religiosa della comunità, dopo essere entrata in relazione con le altre istituzioni ecclesiastiche vicine. Viene poi descritta la nuova chiesa costruita nel XVIII secolo presso via Cavanna dedicata a San Francesco, nella quale i frati rimarranno almeno fino alla metà del Novecento. L’unica struttura monastica abitata ancora oggi dalla comunità viene consacrata nel settembre 1957 e rappresenta l’ultima tappa dell’iter storico raccontato nel volume.

 

95. Istituto comprensivo medio superiore «A. Doria» e «G. Boccardo», Luoghi, protagonisti, fatti ed animazione storica della Battaglia di Novi 15 agosto 1799, Novi Ligure, Tipografia Litoservice, 2001, 62 p.

Il piccolo volume è stato realizzato dagli alunni dell’Istituto professionale di Stato per i servizi commerciali e turistici «G. Boccardo» di Novi Ligure, in collaborazione con le insegnanti e il disegnatore Claudio De Bernardi. Il testo riassume, facendo diretto riferimento all’opera Da Novi a Marengo degli Autori Resi Cibabene e Cesare Simonassi (si veda il n. 93 di questo elenco), le fasi e i personaggi della battaglia di Novi dell’estate 1799. Per poter essere facilmente proposto a studenti e giovani lettori, il libro fa uso anche dell’animazione storica svolta attraverso il fumetto. Il racconto prende spunto dalla lettere di coloro che hanno partecipato alla battaglia e che sono riportate integralmente nella fonte principale, cioè il volume del 2000 già citato.

 

96. Davide Arecco, Andrea Sisti, Non si rimuova dal convento sotto pena di scomunica. Storie della stampa fra Piemonte e Liguria, Gavi, Mauro Traverso editore, 2001, 160 p.

Il volume ripercorre la storia della Biblioteca civica di Novi Ligure, riservando particolare attenzione alle vicende che hanno portato alla costituzione del fondo librario antico. Nella seconda parte del lavoro, gli Autori si soffermano sull’analisi di particolari opere, di alcuni personaggi e di specifiche vicende locali.

 

97. La trasformazione permanente (Quarant’anni di storia nel novese 1963-2003), a cura di Gianni Bellasera, Irene Navaro, Maurizio Scordino, Novi Ligure, Litoservice, 2004, 231 p.

L’opera è il risultato di un progetto dell’editore del settimanale «Il Novese», nell’anniversario dei quarant’anni dalla fondazione della testata giornalistica. Lo scopo della pubblicazione è quello di analizzare il periodo dal 1963 al 2003 ricorrendo alle testimonianze di quanti hanno operato sul territorio. Viene posto l’accento sulla trasformazione avvenuta negli ultimi decenni in campo economico, sociale e culturale.

 

98. Cecilia Bergaglio, Armando Pagella. Primi appunti per un libro su Novi Ligure e il suo sindaco,  Novi Ligure, 2007,  55 p.

Il volume ripercorre l’attività pubblica di Armando Pagella, sindaco di Novi Ligure dal 1963 al 1985. La sua attività amministrativa viene riassunta prima sotto forma di intervista e poi attraverso le dichiarazioni di amici e collaboratori.

 

99. Fiera di Santa Caterina 1607-2007. Quattro secoli di tradizione, Busalla, Grafiche G7, 2007, 27 p.

L’opuscolo, presentato in occasione dei quattrocento anni della fiera di Santa Caterina, illustra, anche con l’uso di un ricco apparato iconografico, le vicende storiche della fiera istituita nel 1607. La fiera nasce quando il Senato di Genova concede ai maggiorenti di Novi il permesso di istituire tre fiere annuali, una delle quali da svolgersi in onore di Santa Caterina il 25 novembre. Il piccolo libro descrive la Fiera di cambio, mercato di credito e permuta di valuta, molto importante nel medioevo novese. Infine vengono tratteggiati i momenti più significativi della manifestazione a partire dal 1762, anno in cui la fiera viene regolamentata, fino ai giorni nostri.

 

100. Dimitri Brunetti, Marco Milanese, I libri dell’Accademia artistico-letteraria di Novi Ligure depositati presso la Biblioteca civica, Comune di Novi Ligure, 2007, 48 p.

Il testo presenta l’elenco delle opere dell’Accademia artistico-letteraria di Novi Ligure conservate presso la Biblioteca civica della città. Le pubblicazioni sono state suddivise in nove gruppi: le cinquecentine, i volumi del Seicento, del Settecento, dell’Ottocento, del Novecento, le opere Touring Club Italiano, i periodici, le opere d’interesse locale, i manoscritti e i dattiloscritti. Si tratta di 303 libri antichi, anteriori al 1830, 433 opere moderne e 15 testate di periodici; di ogni gruppo viene fornito l’elenco delle opere che ne fanno parte, con indicazioni relative ad autore,  titolo, città di edizione, tipografo e anno di stampa e informazioni sulle annate possedute per i periodici.

 

Indice degli autori

Allegri Roberto (45, 46, 64)

Ambrogio da Nove (1)

Arecco Davide (96)

Bellasera Gianni  (97)

Bergaglio Cecilia (98)

Bertagna Giancarlo  (62)

Bicci Antonella (52)

Bisio Agostino (18)

Bottale Michele (77)

Bottazzi Giuseppe Antonio (2)

Bozzola Vittorio (9, 15, 18)

Brizio Edoardo  (91)

Brunetti Dimitri (100)

Calcagno Daniele (80, 91)

Capurro Gianfrancesco (45)

Casalis Goffredo (3)

Cavanna Tommaso (80)

Cavazza Concetta Torregrossa in (72)

Cavazza Serafino (23-26, 29-31, 33, 34, 36-38, 40, 54, 74, 75, 94)

Cibabene Resi (93)

Daglio Angelo (21, 41)

Daglio Vincenzo (17)

Ferretto Arturo (12)

Gabotto Ferdinando (10)

Galassi Maria Clelia (59)

Goggi Clelio (28)

Gozzoli Guido (85)

Ieni Giulio (56)

Iozzi Oliviero (6)

Leardi Eraldo (27, 48, 84)

Legè Vincenzo (10)

Magenta Natale (77, 89)

Mallone Cesare Cattaneo (67)

Manzotti Luigi (61)

Mascherini Egidio (35, 42, 44, 51)

Melchiori Giovanni (4)

Merlano Giuseppe / Beppe (53, 55, 58, 59, 66, 69, 73, 79)

Milanese Marco (100)

Mori Michelangelo (44, 49, 52, 65, 71, 76, 82, 87)

Navaro Irene (97)

Orsini Patrizia (85)

Peretti Michelangelo (19)

Pipino Giuseppe (57, 88)

Podestà Emilio (81)

Repetti Aureliano (68)

Repetto Ettore (39, 43)

Rinaldi Marialaura (70)

Saio Renzo (81)

Scordino Maurizio (97)

Silvano Mario (86)

Simonassi Cesare (93)

Sisti Andrea (96)

Spantigati Carlenrica  (69)

Trucco Vincenzo (7, 8, 11, 16, 20, 22, 45, 46, 50, 90)

Viziano Teresa (55)

Zanolla Virgilio (52)

Zanolli Francesco / Franco (47, 63)

 

NOTE

[1] Si tratta, come detto, di volumi e opuscoli. Occorre però precisare che le opere di cui ai numeri 12, 16, 28 sono formate ciascuna da due volumi; le opere n. 3, 8 sono estratti; la n. 18 è una ristampa del 2008 di un opuscolo del 1925.

[2] Per un resoconto dettagliato del progetto si veda: Dimitri Brunetti, La collezione digitale dell’Archivio storico e della Biblioteca civica del Comune di Novi Ligure, in «Archivi & Computer. Automazione e beni culturali», 1/2008. In questo articolo si relaziona anche del lavoro fatto sul patrimonio archivistico, che ha portato alla generazione di circa millecento immagini digitali. Sulla Collezione digitale archivistica novese, si veda inoltre: Dimitri Brunetti, L’archivio storico del comune di Novi Ligure. Fonti e materiali per la storia della città, Alessandria, Dell’Orso, 2008, pp. 78-80; Stefano Gazzaniga, Progetto di recupero e di valorizzazione degli antichi catasti novesi del XVII e XVIII secolo, Università degli studi del Piemonte Orientale, Facoltà di scienze M.F.N., Corso di laurea in informatica, a.a. 2006-2007; Dimitri Brunetti, La biblioteca digitale dal Piemonte all’Europa: conoscenze, comunicazione e tecnologie, relazione al Convegno organizzato da Oracle, svoltosi il 14 giugno 2007 presso la sede Oracle di Vercelli (http://download.oracle.com/it/technology/pdf/Vercelli_Brunetti.pdf).

[3] Occorre considerare che le opere possono essere anche sottoposte al diritto d’autore e quindi la loro diffusione può subire, ancora per alcuni anni, talune limitazioni. Nella realizzazione del lavoro ha però prevalso la considerazione che gli autori di pubblicazioni di carattere locale non si pongono, di solito, quale obiettivo quello della vendita dei volumi, ma piuttosto quello di contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio che abitano e conoscono.

[4] Un primo elenco lo si può trovare in: Marco Milanese, Prima bibliografia per la città di Novi Ligure, in Dimitri Brunetti, L’archivio storico del comune di Novi Ligure, cit., pp. 254-259.

 


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