LORD BENTINCK TESTIMONE DELLA BATTAGLIA DI NOVI

di PIETRO RESCIA

Lord William Bentinck (1774-1839) è un personaggio storico inglese noto soprattutto per essere stato nominato primo Governatore Generale del Bengala, carica che mantenne dal 1828 al 1835. La vita di Bentinck si intreccia con la città di Novi nel 1814, al termine del governo napoleonico, quando al comando della flotta britan nica, dopo lo sbarco a Genova, com – pen sò Novi per avere difeso dalle pretese dei francesi in ritirata i sali e i tabacchi depositati nei magazzini cittadini. Il denaro elargito venne utilizzato per finanziare la realizzazione della Fontana del Sale di Piazza Dellepiane.

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ALEKSANDER VASILEVIC SUWOROW – IL VINCITORE DELLA BATTAGLIA DI NOVI

di FRANCESCO MELONE

Aleksandr Vasilevic Suworow conte Rimniski e poi Principe d’Italia (Italijskij Kniaz‘), di origine svedese, come non pochi russi che ebbero una parte notevole nella storia del loro paese, nasce il 13 novembre 1729 a Mosca (altri sostengono  che la città sia Suskoi in Livonia, regione divisa circa a metà fra l’Estonia e la Lettonia). Gli mancavano quindi pochi mesi per compiere settant’anni il giorno della battaglia di Novi.  

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Bombardamenti aerei su Novi Ligure

di MICHELANGELO MORI

Come è noto, il 10 giugno 1940 l’Italia fascista dichiarava guerra alla Gran Bretagna ed alla Francia, annunciata alle ore 18 dal balcone di piazza Venezia a Roma con un roboante discorso   ritrasmesso  in  tutte le  città del Regno e del cosiddetto Impero. Continua a leggere


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A müsika a Nòve

a cura di FRANCESCO MELONE

Il Corpo Bandistico Municipale

Il novese maestro Vincenzo Pozzolo, dopo aver insegnato per anni musica in quel di Vercelli, fu colui che si assunse, con tenacia ammirevole, il compito di costituire e dirigere la prima banda musicale in Novi Ligure, le cui origini risalgono ad un complesso musicale di cui si hanno notizie a partire dal 1797 Nel 1848, il Corpo bandistico venne inserito nell’organico della Guardia Nazionale e fu sempre presente a tutte la manifestazioni militari, religiose e civili che si svolsero in città. Continua a leggere


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La situazione politica europea fra le battaglie di Novi e di Marengo

di FRANCESCO MELONE

Il giorno dopo la battaglia di Novi, il 16 agosto 1799, il generale Jean Victor Moreau raccoglie i resti dell’esercito francese, mentre gli Austro-Russi non  saranno più agli ordini  del vincitore, il maresciallo russo Aleksandr Vasilevic Suworow, frettolosamente inviato in Svizzera a comandare un’armata  per invadere la Francia, obiettivo mancato essendo battuto nei pressi di Zurigo, unico insuccesso della sua carriera. Continua a leggere


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La stampa a Novi

di MARIO SILAVANO

A partire dalla prima metà dell’800 sono nate a Novi molte testate giornalistiche, a riprova di una vivacità intellettuale, certo insolita e singolare. Molte di esse hanno avuto vita effimera, come è ovvio, ma altre, come “La Società” o l’”Omnibus” hanno registrato una durata pluridecennale e permettono, leggendo le loro pagine. di rivivere le vicende soprattutto della seconda parte di quel secolo. Continua a leggere


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I giochi dei fanciulli nella Novi dei miei tempi

di FRANCESCO MELONE

La via in cui abito è oggi asfaltata e provvista di marciapiedi, mentre un tempo, negli anni trenta del secolo scorso, era sterrata, vi prosperavano molte specie di erbe spontanee – ricordo i rognalòsi, nome dialettale dei cardi stellati – così come si presentavano le altre vie parallele e intersecanti della attuale zona Stadio. Continua a leggere


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Il Carnevale all’inferno

di PAOLO POGGIO

Nella cultura popolare europea, dal medioevo ad oggi, le feste si pongono al centro di un vasto, articolato, financo complesso sistema di tradizioni e usanze: feste familiari, come il matrimonio, feste della comunità o del santo patrono di una città o di una parrocchia, feste annuali come la Pasqua, il Natale, Calendimaggio, Capodanno. E il carnevale, per l’appunto. E’ su questa realtà antropofolklorica che ci soffermeremo in queste righe. Continua a leggere


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James Watt e le filande del Bengala

di PIETRO RESCIA

Dalla seconda metà del XVIII secolo e per tutto il XIX, la seta bianca di Novi fu venduta e apprezzata sui principali mercati grazie alle sue doti di robustezza, lucidità e candore. Dalla sua orditura si ricavava il prezioso marabout, uno dei tessuti pi_ costosi dell’epoca.

I fattori che permisero di produrre a Novi seta di altissima qualità sono molteplici: la qualità dei bachi utilizzati, i Bachi di Novi, la perizia con cui questi venivano allevati, la abilità dei filatori, tecniche e macchinari innovativi. Continua a leggere


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L’industria dolciaria a Novi Ligure

di GIANFRANCO MONLEONE

Il 1° giugno del 1868, Stefano e Francesco Pernigotti, rispettivamente padre e figlio, sottoscrivendo la relativa “Scrittura di Società”, con atto rogato notaio Morassi, fondavano la Società in nome collettivo «Stefano Pernigotti & Figlio, affine di continuare ed ampliare il commercio già intrapreso». In pari data Stefano inviava una lettera a tutti coloro coi quali era in rapporti di commercio, clienti, fornitori, ecc., scrivendo, tra l’altro: «Signore, gli affari commerciali sotto il mio proprio nome Stefano Pernigotti fu Francesco cessano col giorno d’oggi, e con scrittura di questo giorno si è costituita una Società col mio figlio, che continuerà lo stesso commercio… Ringraziandovi della confidenza che sempre mi accordaste vi prego di volerla continuare alla nuova Società, e con distinta stima vi saluto». Continua a leggere


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