I Somaschi a Novi

di NOVINOSTRA

Girolami Emiliani, morto nel 1537, non era un sacerdote come lo furono i fondatori di parecchie congregazioni religiose; la Chiesa lo onora sugli Altari come Santo e la comunità gli è debitrice del notevole contributo da lui prestato per diffondere l’istruzione. Egli infatti dedicò l’intera sua vita all’educazione dei giovani, specie orfani e diseredati; fondò un primo orfanotrofio a Somasca in quel di Como ed i servigi resi alla collettività da questa istituzione furono tali da assicurare un vivo successo alla sua iniziativa diffondendone la fama, tanto che furono detti Somaschi i membri della Congregazione da lui istituita, con lo scopo di impartire ai giovani una educazione cristiana ed umana.

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Sulle origini di Novi

di VINCENZO ALBERTO TRUCCO

Il primo documento, autentico e certo, che si riferisce a Novi, è quello che ci racconta come, nel gennaio 1135, un’ambasceria spedita da Genova a Novi e capeggiata da certo Bongiovanni Cainardo, giunse qui ed ottenne da tutti gli abitanti, riuniti un assemblea nella chiesa di San Nicolò, l’adesione ad una alleanza con Genova e Pavia, particolarmente diretta contro Tortona. Prima di esso, conservato nell’Archivio di Stato di Genova, non se ne conoscono altri, confermati veridici ed autentici. Quel documento non solo si riferisce a Novi, in modo indubbio, ma di Novi narra una precisa vicenda, tale che si può, fino ad ora, considerare la prima pagina della sua storia.

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NOVI LIGURE: IL SUO NOME; LE SUE ORIGINI, IL SUO PRIMO DOCUMENTO

Il nome attuale di Novi Ligure è tale per decreto reale dell’ 11 gennaio 1863, a seguito della decisione unanime del Consiglio Comunale, durante la seduta del 17 settembre 1862, in cui si doveva scegliere un termine aggiuntivo all’antica denominazione, per evitare confusioni con altre località omonime entrate a far parte del Regno d’Italia dopo la sua unificazione, come la Novi in provincia di Modena.

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CENNI SULL’INDUSTRIA METALMECCANICA A NOVI

di FRANCESCO MELONE

Le vicende dell’industria in Italia, e quindi anche nel nostro territorio, si collocano in un contesto economico che in poco più di un cinquantennio, il periodo che va dal 1850 al 1914, subì modifiche radicali, che interessarono sia l’aspetto reale, quello che riguarda gli investimenti, la produzione, i consumi, sia l’evoluzione demografica, le scoperte scientifiche e le loro applicazioni.

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LORD BENTINCK TESTIMONE DELLA BATTAGLIA DI NOVI

di PIETRO RESCIA

Lord William Bentinck (1774-1839) è un personaggio storico inglese noto soprattutto per essere stato nominato primo Governatore Generale del Bengala, carica che mantenne dal 1828 al 1835. La vita di Bentinck si intreccia con la città di Novi nel 1814, al termine del governo napoleonico, quando al comando della flotta britan nica, dopo lo sbarco a Genova, com – pen sò Novi per avere difeso dalle pretese dei francesi in ritirata i sali e i tabacchi depositati nei magazzini cittadini. Il denaro elargito venne utilizzato per finanziare la realizzazione della Fontana del Sale di Piazza Dellepiane.

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ALEKSANDER VASILEVIC SUWOROW – IL VINCITORE DELLA BATTAGLIA DI NOVI

di FRANCESCO MELONE

Aleksandr Vasilevic Suworow conte Rimniski e poi Principe d’Italia (Italijskij Kniaz‘), di origine svedese, come non pochi russi che ebbero una parte notevole nella storia del loro paese, nasce il 13 novembre 1729 a Mosca (altri sostengono  che la città sia Suskoi in Livonia, regione divisa circa a metà fra l’Estonia e la Lettonia). Gli mancavano quindi pochi mesi per compiere settant’anni il giorno della battaglia di Novi.  

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Bombardamenti aerei su Novi Ligure

di MICHELANGELO MORI

Come è noto, il 10 giugno 1940 l’Italia fascista dichiarava guerra alla Gran Bretagna ed alla Francia, annunciata alle ore 18 dal balcone di piazza Venezia a Roma con un roboante discorso   ritrasmesso  in  tutte le  città del Regno e del cosiddetto Impero. Continua a leggere


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A müsika a Nòve

a cura di FRANCESCO MELONE

Il Corpo Bandistico Municipale

Il novese maestro Vincenzo Pozzolo, dopo aver insegnato per anni musica in quel di Vercelli, fu colui che si assunse, con tenacia ammirevole, il compito di costituire e dirigere la prima banda musicale in Novi Ligure, le cui origini risalgono ad un complesso musicale di cui si hanno notizie a partire dal 1797 Nel 1848, il Corpo bandistico venne inserito nell’organico della Guardia Nazionale e fu sempre presente a tutte la manifestazioni militari, religiose e civili che si svolsero in città. Continua a leggere


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La situazione politica europea fra le battaglie di Novi e di Marengo

di FRANCESCO MELONE

Il giorno dopo la battaglia di Novi, il 16 agosto 1799, il generale Jean Victor Moreau raccoglie i resti dell’esercito francese, mentre gli Austro-Russi non  saranno più agli ordini  del vincitore, il maresciallo russo Aleksandr Vasilevic Suworow, frettolosamente inviato in Svizzera a comandare un’armata  per invadere la Francia, obiettivo mancato essendo battuto nei pressi di Zurigo, unico insuccesso della sua carriera. Continua a leggere


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La stampa a Novi

di MARIO SILAVANO

A partire dalla prima metà dell’800 sono nate a Novi molte testate giornalistiche, a riprova di una vivacità intellettuale, certo insolita e singolare. Molte di esse hanno avuto vita effimera, come è ovvio, ma altre, come “La Società” o l’”Omnibus” hanno registrato una durata pluridecennale e permettono, leggendo le loro pagine. di rivivere le vicende soprattutto della seconda parte di quel secolo. Continua a leggere


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