I cognomi novesi nel 1810

di PIER ELIGIO BERTOLI

Nel 1806 la Savoia, il Piemonte, la Liguria ed una piccola parte dell’Emilia e della Lombardia furono unite, per disposizione di Napoleone Bonaparte, all’Impero francese (Fig. 1) Nel 1815, con il Congresso di Vienna, si ebbe la cosiddetta Restaurazione, che riportò pressappoco i confini a come erano prima della Rivoluzione Francese.

Per dieci anni anche Novi fu francese. Le strade divennero rues e tutti i documenti amministrativi dovettero essere redatti in lingua francese.
Nell’archivio storico di Novi1 presso la Biblioteca Civica esiste, compilato nel 1810, un “Registre des individus de la Commune de Novi de l’âge de 12 ans et au dessus”. La parola “Novi” è scritta a mano in un frontespizio prestampato che verosimilmente il governo imperiale inviò a tutti i Comuni di nuova acquisizione. Si può pensare che questa elencazione di soli maschi oltre i dodici anni d’età avesse un fine fondamentalmente militare.

La numerazione vede catalogati 2765 individui senza un ordine apparente; probabilmente i cittadini si recarono in Comune per denunciare la generalità del proprio nucleo familiare. Questa ipotesi è avvalorata dall’osservazione che i primi due nomi dell’elenco sono quelli di Ermenegildo Guasconi, allora Maire de la Ville, nato nel 1751, e di suo figlio Giuseppe Antonio, nato nel 1782.
Nella numerazione da 1 a 2765 gli impiegati addetti, probabilmente preoccupati nel tradurre in francese, commisero ben cinque errori (passarono dal numero 1178 al 1169; dal 1258 al 1260; ripeterono due volte il 1449 ed il 1709; passarono dal 1765 al 1777). Tenendo conto di questi errori, che quasi si compensano, i cittadini censiti invece di 2765 furono 2766.
Novi era inclusa nella Divisione di Genova che dal mare raggiungeva il Po, comprendendo cinque arrondissements: Genova, Bobbio, Novi, Tortona, Voghera. Da Novi dipendevano i seguenti Cantons o Chef-lieux des Justices de paix: Gavi, Novi, Ovada, Rocchetta, Ronco, Savignone, Serravalle. Il Melano2 riporta i dati della popolazione nel 1806 documentati negli Archivi Nazionali di Francia, dei quali ebbe copie microfilmate. L’arrondissement di Novi aveva 61.545 abitanti, mentre il Comune 8057. Tenendo conto dei 2766 maschi censiti di 12 anni ed oltre, considerando circa 3000 le donne della medesima età, dobbiamo dedurre che i bambini fossero circa 2300. Questa cifra può apparire alta, ma occorre considerare che allora l’indice di natalità era decisamente superiore all’attuale. D’altra parte la durata media della vita era molto inferiore. Ancora Melano2 ci dice che il primo Censimento dopo l’Unità d’Italia del 1861 attribuiva a Novi una popolazione di 11.445 unità e Leardi3 ricorda che a metà Ottocento lo sviluppo industriale del Novese era già abbastanza consolidato ed aveva nell’industria della seta, già presente nel 1668, il suo punto di forza, seguita dalla lavorazione della canapa, dei fustagni, del lino e dalla fabbricazione della corda, il cui primo stabilimento risale al 17664.

Abbiamo avuto dal Settore Anagrafico del Comune di Novi le variazioni del numero degli abitanti dal 1907 ad oggi, potendo così compilare la seguente tabella

tabella-1-i-cognomi-dei-novesi-1810

L’incremento della popolazione raggiunse il record di 33.098 nel 1970. A questo risultato contribuirono la progressiva industrializzazione della città che dalla seta passò alle acciaierie, ai prodotti dolciari, alle lampadine ed altro. La città, sino agli anni ’30, fu polo di attrazione per gli abitanti dei centri vicini e, dopo il 1945, ricevette l’immigrazione veneta e successivamente quella meridionale. In prosieguo di tempo si verificò una contrazione progressiva del numero dei novesi, che nel 2001 furono censiti 27.223. Motivo di ciò la legge sull’aborto ed una certa involuzione dell’attività industriale. Attualmente notiamo una ripresa con 28.370 abitanti a fine 2006, legata ad un incremento delle industrie ed alla immigrazione extracomunitaria.

Il nostro scopo principale è di rendere noti i cognomi novesi del 1810 dando anche modo ai nostri lettori di identificare eventuali loro antenati, tenendo presente che duecento anni hanno visto succedersi circa otto – nove generazioni. È possibile che alcuni non ritrovino nell’elenco i loro maggiori sicuramente novesi: in quel periodo avrebbero potuto essere fuori Novi per lavoro o per motivi politici. Abbiamo messo in ordine alfabetico l’elenco dei cognomi unitamente al nome proprio, tradotto dal francese, alla numerazione progressiva preesistente, valida per la ricerca nell’originale.

Ogni nucleo familiare è identificabile notando la numerazione ravvicinata dei censiti. Dove è annotato l’anno di nascita abbiamo calcolato l’età..

tabella-2-i-cognomi-dei-novesi-1810

Fossati, Cavanna, Bovone, Demicheli, Cattaneo, Gambarotta dovrebbero essere cognomi antichi. Fossati è presente anche nei Centri limitrofi. Ricordiamo peraltro che sembra che “il fossato” limitasse un tempo il confine orientale di Nove; ricoperto in seguito, si ebbe la Contrada del Fossato, l’attuale via Giacometti. Bovone deriverebbe da San Bovo, San Bobone, ecc..

Cavanna è tipicamente novese. Si veda la massima concentrazione nella nostra zona (Fig. 2). È possibile che i Cavanna genovesi abbiano una antica origine novese. Teniamo presente l’antica via omonima nella zona primigenia di Novi. Il Cognome deriverebbe genericamente da “capanna” 5. Cattaneo da “capitano”5.

Dopo il 1529, anno di annessione alla Repubblica di Genova, si accentuò l’immigrazione dal sud. Fasciolo dal ligure “fascia”, striscia di terra coltivata, ricavata con opere di terrazzamento5. Traverso dal ligure “travèrsu”, tarchiato, largo di spalle5. Invece Ghiglione da “Ghiglia”, abbreviazione del nome germanico “Guglielmo” che ha, come primo elemento “Wilian-“ (in tedesco Wille, volontà), con adattamento della w germanica alla g5.
Cabella, Parodi, Montessoro (o Montesoro) e Sansebastiano sono toponimi. Per Cabella è immaginabile una antica origine da quel Centro e dalla Valle Borbera genericamente. Da Parodi e Val Lemme molti si mossero verso Novi e soprattutto verso Genova ove il cognome è diventato caratteristico. Montessoro è attualmente una frazione di Isola del Cantone. Per Sansebastiano abbiamo qualche perplessità. S.Sebastiano Curone è località di ambito tortonese. Appare singolare che anticamente vi sia stato un cospicuo spostamento da quella valle a Novi.

Fra gli altri toponimi (Basaluzzo, Binasco, Bologna, Carbonara, Daglio, Dellepiane, da 20 anni a Novi provenienti dalla Val Polcevera, Fegino, Montecucco, Monteregale, Pallavicino, Pedemonte, Piacentino, Pozzolo o Pozzuolo, Varese, Vigo) notiamo Marenco e Zerbo con 20 presenze ciascuno e Gazzo con 10 presenze. Marenco dalla piana di Marengo. Zerbo (la zona ad est delle mura della città) e Gazzo (la zona a nord-ovest) sono toponimi strettamente locali.

Il cognome Girardengo – e sue varianti – ha soli 19 rappresentanti, ma è certamente antico. Nella Fig. 3 si vede la sua concentrazione attuale a Novi e vicino a Novi. I Girardengo erano già presenti nel XII secolo6. La base del cognome è Gherardo Gairhard, germanico, foggiato dai temi gaira, lancia e hardhu, forte, valoroso5. Dotato inoltre del suffisso engo, ereditato dal germanico ing, indicante l’appartenenza gentilizia dove più forte è stato il radicamento gotico e longobardo 7. Girardengo è il cognome novese più caratteristico. In Piemonte abbiamo con lo stesso suffisso Rebaudengo, Cottolengo, Molinengo, ecc.

Nel secolo XVI cinque erano le famiglie che, un poco come a Genova, costituivano Albergo: i Bianchi ed i Pellegrini (che comprendevano altre famiglie, i Bovone, i Costa, i Gatti, i Conti, ecc.) tradizionalmente guelfi, mentre i Cavanna, i Girardengo, i Cattaneo erano ghibellini 8. Nel 1810 sono ancora presenti 11 Bianchi, 1 Pellegrini, 62 Bovone, 12 Costa, 8 Gatti o Gatto, 9 Conte, 69 Cavanna, 19 Girardengo e simili, 40 Cattaneo. Dobbiamo però precisare che fra tutti questi molti non discendevano dai rami cosidetti nobiliari.

Scorrendo il lungo elenco, il lettore troverà i più bei nomi della borghesia novese dell’Ottocento ed anche cognomi nettamente novesi che sono tuttora esistenti. Si rinvengono diversi cognomi di gente nota e di censo che non sono più presenti: Beraudo (a Novi dal 1720 provenienti da Barcelonnette), Calleri-Gamondi, Canefri, Cassissa, Castiglione, Castiglione-Bendinelli, Ceretti, Cravenna, Gambaro, Gazzana, Gusmano, Lodolo (un tempo conosciuti agrimensori), Massardo, Norcia, Pachiarotti (Paciaróti), Pagliari, Perazzo-i, Perolo (cognome anche del pittore Dini), Rabagliati ( tra i fondatori della “Forza e Virtù”), Reta, Ricchini (cognome del Canonico che scrisse “Le sciagure della Patria”), Tiboldi (famiglia che diede diversi notai e si trasferì a Torino a metà Ottocento), l’antico ramo dei Verri. Questa famiglia ebbe diversi noti medici ed in ultimo un notaio che alcuni ricorderanno. Esisteva via Verri (“a cuntrò di Vèri”). Il cognome è nettamente lombardo e potrebbe far pensare a Novi Feudo milanese.

Per fare uno stimolante paragone fra i dati del 1810 e quelli attuali, abbiamo tenuto presente l’indagine effettuata da Andrea Merlo e pubblicata su “Panorama di Novi” il 4 agosto 2006. Prescindendo dai metodi, non specificati, della ricerca abbiamo voluto calcolare con i dati di Merlo le percentuali dei cognomi sulla popolazione odierna di 28.370 abitanti (Tab.3). Siamo giunti ad un raffronto che può avere un significato, ma che per diverse ragioni è molto approssimativo, tenendo anche conto che nel 1810 la popolazione censita era solo maschile di 12 anni e oltre.

tabella-3-i-cognomi-dei-novesi-1810

Repetto, che nel 1810 era in graduatoria al quattordicesimo posto con l’1,08 %, nel 2006 è al primo posto mantenendo pressoché inalterata la percentuale, 1,00%. Ritengo sia indice di spostamento di popolazione dalla zona a sud di Novi sino a Genova. Per Repetto non ho rinvenuto una etimologia accettabile. Il cognome che regge e sventola la bandiera novese è Fossati, anche se, primo nel 1810 con il 3,47 %, è passato al secondo posto nel 2006 con lo 0,72 %. Gli altri cognomi erano pur essi presenti nel 1810, ma in percentuale nettamente maggiore.

Per concludere direi che lo zoccolo duro della novesità è tuttora presente anche se rappresentato in percentuali sensibilmente basse.

Note

1. Archivio Storico della Città di Novi L.,Seconda Sezione 128.5.
2. MELANO G., La popolazione di Torino e del Piemonte nel secolo XIX, Museo Nazionale del Risorgimento,Palazzo Carignano, Torino, 1961.
3. LEARDI E., Il Novese, Ed.G.Brigati, Genova, 1996.
4. ALLEGRI R, Novi Ligure. La sua storia, Tip. Viscardi, Alessandria, 1987, p.78.
5. DE FELICE E., Dizionario dei Cognomi Italiani, “Oscar Studio Mondadori”, Milano, 1978.
6. DELLEPIANE G.M., Famiglie feudali e nobiliari originarie di Novi Ligure e circondario: Girardengo,” Novinostra”, 1962, n°3, p.31.
7. Guida ai cognomi di Alessandria e Provincia, “La Stampa”, Torino, 2001.
8. ALLEGRI R. Op. cit., p.56.

4 thoughts on “I cognomi novesi nel 1810

  1. Dario Giacomini

    Buongiorno,
    volevo chiedere se è possibile consultare l’elenco completo di cui si parla nell’articolo.
    Grazie e un saluto
    Dario Giacomini

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    1. Redazione Novinostra Autore articolo

      Buongiorno,
      per approfondire la sua ricerca e ogni informazione relativa agli archivi, la invito a scrivere al Sig. carlo Tono della Società Storica del Novese alll’indirizzo carlotono@libero.it.

      Redazione NOVINOSTRA

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    1. Redazione Novinostra Autore articolo

      Buongiorno,
      per approfondire la sua ricerca può scrivere direttamente al Sig. Carlo Tono della Società Storica del Novese all’indirizzo carlotono@libero.it.

      Buone feste

      Redazione NOVINOSTRA

      Rispondi

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